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Ostanel (Veneto che Vogliamo) e Baldin (M5S): “Fabio Nordio prende sul personale un monito fatto a Corazzari. Ma è chiaro che senza risorse regionali le ATER non possono lavorare”
26 marzo 2025
(Arv) Venezia 26 mar. 2025 - “Dopo la conferenza stampa itinerante tra via Piave e il parco del Piraghetto a Mestre, per portare alla luce il tema delle svendite di alloggi ristrutturabili da parte di ATER, rispondiamo al presidente dell’ATER di Venezia Fabio Nordio, il quale parla di ‘ennesima campagna elettorale degli urlanti’. Ci dispiace leggere le dichiarazioni di Nordio, che prende sul personale un monito che abbiamo fatto all’assessore Corazzari e che sicuramente anche il presidente Nordio condividerà. Ovvero che, se la Regione non stanzia risorse sulla casa, per le ATER è praticamente impossibile ristrutturare gli alloggi”. Così le consigliere regionali Elena Ostanel (Il Veneto che Vogliamo) ed Erika Baldin (M5S). “L’unica risorsa concreta che abbiamo visto in questi anni sono i 5 milioni di euro che rimarranno nelle casse di ATER e Comuni grazie all’abolizione della trattenuta dello 0.4% del valore locativo degli immobili, che abbiamo fortemente voluto e per la quale abbiamo spinto in questi anni – afferma Ostanel - Inoltre, la Regione nei mesi scorsi ha presentato un Piano Casa Regionale che non contiene alcuna misura concreta e non stanzia risorse sulla casa. E quindi, anche questo certamente condividerà Nordio, è impossibile pensare a dei reali piani di investimento, da parte di ATER e Comuni, nel momento in cui la Regione non è a sostegno dei propri enti”. Per la Capogruppo M5S Baldin “Il fare di Nordio è talmente silenzioso che l’ATER veneziana ha snobbato il bonus 110% per ristrutturare i propri edifici fatiscenti, con i risultati che si possono facilmente vedere, a confronto con altre Agenzie provinciali (ad esempio Padova) che se ne sono avvalse con profitto. Perché? - Piuttosto, la maggioranza si impegnasse a portare in discussione (dopo due anni e mezzo dalla sua presentazione) il mio Progetto di legge mirato all'ingresso delle associazioni di inquilini nei consigli di amministrazione delle ATER, perché è giusto che dica la propria anche chi vive quotidianamente l’effetto delle mancate manutenzioni”.