Montanariello (Pd): “Pesca, contenitori sostenibili: legge condivisibile, ma senza fondi resta solo un manifesto. Settore strategico ignorato, pescatori in crisi e risorse inadeguate”

29 aprile 2025

(Arv) Venezia 29 apr. 2025 - “Una legge ambiziosa e condivisibile negli obiettivi, ma priva della necessaria copertura economica: così rischia di restare solo un manifesto, senza efficacia concreta”. È questo il giudizio espresso dal consigliere regionale del Partito Democratico Jonatan Montanariello sul progetto di legge regionale, illustrato oggi durante i lavori dell’assemblea legislativa, che promuove la sostituzione dei contenitori ittici in polistirolo con materiali sostenibili. Montanariello, intervenuto come correlatore durante il dibattito in Aula, ha ribadito “La necessità di intervenire per modernizzare un settore fondamentale per l’economia del Veneto. Parliamo di un comparto che non riguarda solo i pescatori, ma una filiera ampia e articolata: dalla trasformazione al trasporto, dall’artigianato nautico al turismo e alla ristorazione. Difendere e innovare questo mondo significa sostenere occupazione, identità e sviluppo locale”.

Tuttavia, il consigliere ha criticato duramente la scarsità delle risorse stanziate: “Solo 20.000 euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026. Una cifra ridicola, che non basta nemmeno a coprire le spese di un mese. Così non si cambia un sistema: si fa solo propaganda. Poco cambia dire che le risorse si troveranno sui Feampa, senza fondi strutturali le leggi non vanno avanti”.

Montanariello ha ricordato anche “Le gravi difficoltà che il comparto sta affrontando da mesi: i pescatori sono in ginocchio. Dalla crisi del granchio blu alla moria del lupino di mare, fino al collasso dell’acquacoltura. E intanto le promesse della Regione restano sulla carta. Anche il milione di euro ottenuto grazie alle nostre pressioni in fase di bilancio non è ancora stato erogato. Non si può parlare di sostenibilità ambientale senza tenere conto della sostenibilità economica e sociale: chiedere alle imprese di investire su nuovi materiali senza alcun sostegno è irrealistico. Se davvero vogliamo tutelare l’ambiente, dobbiamo mettere in campo risorse vere, strumenti efficaci e una pianificazione concreta”.

Infine, un appello alla Giunta: “Servono meno annunci e più rispetto per un settore che tiene in piedi un’intera filiera produttiva. Solo così questa legge potrà diventare una reale opportunità per il futuro della pesca veneta, e non l’ennesimo libro dei sogni”.