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Consulta sul terzo mandato, Villanova (Lega-LV): “Buon governo e fiducia dai cittadini, la democrazia ed il merito in Italia vengono fermati dalla norma”
16 maggio 2025
(Arv) Venezia 16 mag. 2025 - “Ora i Veneti sanno precisamente perché non possono essere ancora governati dal Presidente di Regione più stimato ed apprezzato d’Italia. La ragione, da quello che leggiamo oggi sui giornali, è che per garantire un ‘temperamento di sistema’ serve un ‘ponderato controaltare’. Questo dice la Consulta, ovvero la Legge, in Italia. In buona sostanza, se un Presidente, come nel caso di Luca Zaia, è troppo bravo o se i suoi cittadini hanno troppa fiducia in lui, si può governare al massimo per due mandati consecutivi. È il mondo al contrario, praticamente. In Italia abbiamo il problema contrario, infatti: avremo bisogno di più amministratori capaci per gestire meglio le risorse pubbliche. E avremo pure bisogno di esponenti che attirano gli elettori, per fermare l’astensionismo delle urne”. E’ quanto dichiara Alberto Villanova, Presidente Intergruppo Liga Veneta PSP- Zaia Presidente.
“Scopriamo oggi, invece, che c’è un principio fondamentale, in materia elettorale, per fare esattamente il contrario di quello che andrebbe fatto. Risultato: il merito ha una scadenza e il sostegno democratico vale per un determinato periodo. Ovviamente questi principi non si applicano per i parlamentari, anzi. Non è un caso – commenta Villanova - che la sinistra e i 5 stelle, a Roma, da mesi si sbraccino per protestare contro la possibilità che i Veneti possano democraticamente votare per il Presidente che preferiscono. Finisce così che gli eletti dal Popolo, cioè la democrazia, hanno un termine, mentre i nominati diventano dei potenziali Highlander della politica. Una vicenda del genere non poteva che succedere in Italia. Dove il buonsenso soccombe, per Legge, di fronte al grottesco e all’assurdo”, conclude Villanova.