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Giustizia, Centenaro (Lega – LV): “Chiederò di andare a trovare in carcere a Verona Massimo Zen, guardia giurata condannata per aver ucciso un rapinatore. Ha bisogno di cure dentali urgenti che non gli vengono concesse”
21 maggio 2025
(Arv) Venezia 21 mag. 2025 - “Un appello che non può cadere nel vuoto. Quello di Massimo Zen, padovano, in carcere, privato del diritto alla salute, ovvero di cure mediche basilari odontoiatriche e tuttora condannato a nove anni e sei mesi per omicidio volontario. Offro tutta la mia solidarietà a Massimo Zen, guardia giurata di Cittadella condannato in via definitiva nel 2023, per aver sparato otto anni fa contro un'auto in fuga dopo un colpo a un bancomat a Vedelago. In quell’occasione morì uno dei banditi, Manuel Major. Chiederò di poterlo andare a trovare in carcere a Verona”. Con queste parole il consigliere regionale padovano di Lega – Liga Veneta, Giulio Centenaro.
“Massimo Zen che è da quasi due anni in carcere, e non viene sottoposto a cure dentali adeguate, si ritrova senza denti, con gli impianti odontoiatrici consunti e una alimentazione ormai compromessa. A lanciare l’appello è la moglie Franca che sta lottando perché il marito possa essere sottoposte a cure appropriate che, con tanto di certificazioni, non si possono svolgere all’interno del carcere. Oltre al problema sanitario, ritengo, secondo un mio personale parere, - commenta Centenaro - che la pena inflitta a Massimo Zen, sia esagerata. Una guardia giurata preposta alla salvaguardia dei diritti dei cittadini e alla pubblica sicurezza che si trova a doversi ‘confrontare’ con dei criminali patentati, non può e non deve subire pene così pesanti. Chi è andato a fare il colpo in banca era pienamente consapevole di commettere un atto criminale, contra lègem. Siamo ormai nel teatrino dell’assurdo, che ad essere condannati sono i tutori dell’ordine”, conclude amaramente il consigliere.