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Cavinato e Sandonà (Lega – LV): “Dal carcere di Padova un segnale chiaro: sicurezza, dignità e reinserimento devono andare di pari passo. Bene gli investimenti del Governo”
26 maggio 2025
(Arv) Venezia 26 mag. 2025 - “Questa mattina siamo stati in visita alla casa di reclusione di Padova Due Palazzi, una delle realtà carcerarie più rilevanti del Veneto, per approfondire le condizioni della struttura, il trattamento dei detenuti e le esigenze del personale penitenziario”. Così i consiglieri regionali della Lega – Liga Veneta, Elisa Cavinato e Luciano Sandonà.
"Una realtà a volte dimenticata, ma che rappresenta un nodo fondamentale per la sicurezza e il tessuto sociale del nostro territorio – dichiarano i consiglieri –. Le condizioni di sovraffollamento, le carenze di organico e le difficoltà operative degli agenti di polizia penitenziaria richiedono risposte concrete. Il Governo, a Padova, ha dato segnali molto importanti in questi ultimi anni. Durante l’incontro con la direzione della struttura e con i rappresentanti del corpo di polizia penitenziaria, abbiamo ribadito – proseguono i consiglieri - la necessità di continuare sulla strada che porta a rafforzare gli organici, a garantire adeguate condizioni di lavoro, e a sostenere, come già avviene, percorsi efficaci di rieducazione e reinserimento sociale. Un carcere efficiente non è solo un luogo di pena, ma uno strumento per garantire sicurezza duratura – sottolinea Cavinato –. I progetti formativi e le attività lavorative ci sono, e vanno portati avanti”.
"Non possiamo lasciare soli gli agenti – aggiunge Sandonà –. La Regione Veneto può e continuerà a fare come sempre la sua parte, anche attraverso il dialogo con il Governo per garantire fondi, personale e interventi strutturali”.
“La sicurezza è un diritto di tutti – concludono Cavinato e Sandonà – e parte anche da qui. Ricordiamo inoltre che esiste, a livello regionale, la figura del Garante dei diritti della persona, attualmente Mario Caramel, che relaziona annualmente alla Prima Commissione sullo stato delle carceri venete. È uno strumento importante per monitorare con attenzione la situazione e garantire che venga mantenuto sempre un equilibrio tra sicurezza, dignità e diritti".