Lorenzoni (Gruppo misto - Veneto Vale): “Ultima fermata per il TPL veneto: il trasporto pubblico locale è giunto al capolinea”

17 giugno 2025

 

(Arv) Venezia 17 giu. 2025 - “Il disegno di legge “Modifiche e integrazioni alla Legge Regionale 25/1998, Disciplina e organizzazione del trasporto pubblico locale e successive modificazioni e relative disposizioni transitorie e finali, in discussione oggi in Consiglio regionale, è un provvedimento vuoto e senza risorse”. Sono le parole del consigliere regionale Arturo Lorenzoni (Gruppo misto - Veneto Vale) che sottolinea: “Un’altra occasione persa, nonostante ci fossero tutte le condizioni per spingere verso l’innovazione: al solito, non c’è stata la lungimiranza politica di cogliere le opportunità. Abbiamo impiegato cinque anni per introdurre minime novità organizzative: troppo. Il recupero dell’IVA sul contributo ricevuto dal ministero è doveroso, ma lo era anche cinque anni fa, quando divenne chiaro che era una soluzione possibile. Ma siamo bloccati su troppi fronti. È al palo l’implementazione di un sistema di bigliettazione elettronica integrata: l’utilizzo di app mobili o carte contactless rende più facile e veloce l’acquisto dei biglietti. Fermi sia il tracciamento in tempo reale dei mezzi su scala regionale sia l’integrazione multimodale, cioè la promozione dell’uso combinato di diversi mezzi di trasporto (bus, tram, bici condivise) con un unico biglietto o abbonamento. Andrebbero, inoltre, utilizzati i big data per ottimizzare i percorsi e le frequenze in base alle reali esigenze degli utenti. Infine, i servizi a chiamata, questi sconosciuti. Vanno attivati dei sistemi di trasporto flessibili per le aree meno servite o per gli orari di morbida. Sembra che il Maas, Mobility as a service, debba ancora arrivare in Regione. Ed è sufficiente superare i confini regionali - il mondo non è il Veneto, come qualcuno ritiene - per comprendere cos’è un TPL moderno. Ad esempio, a Milano e in tante altre città italiane il biglietto è dematerializzato: l’accessibilità dei mezzi è aumentata in modo evidente, mentre in diverse parti del Paese i servizi a chiamata, con i percorsi ottimizzati in base alle richieste ricevute, stanno rimpiazzando quelli di linea. Fra i molteplici esempi, registriamo tale buona pratica a Milano, Firenze, Genova, Bologna, Modena Livorno e Alessandria”.

“Un’azienda veneta, fortemente innovativa nel settore TPL - ricorda Lorenzoni - si è addirittura dovuta spostare a Dubai: nella nostra Regione non siamo nemmeno riusciti a consentire loro di programmare la sperimentazione lungo le strade. Questo a motivo di norme nazionali, è vero; tuttavia, l’amministrazione regionale è rimasta a guardare. La mancanza di una visione è la cifra dell’attuale maggioranza in Consiglio”.