Baldin (M5S): “La Commissione VIA boccia l'inceneritore di fanghi che ENI Rewind avrebbe voluto realizzare a Fusina. Sono soddisfatta, è una vittoria dei comitati ambientalisti e dei Comuni. Ora la transizione ecologica nell'area”

25 giugno 2025

 

(Arv) Venezia 25 giu. 2025 - “Il parere negativo espresso in sede di Commissione VIA - Valutazione d’Impatto Ambientale-, e quindi il diniego da parte della Conferenza di servizi convocata per oggi rendono ragione alla battaglia delle popolazioni coinvolte, dei comitati ambientalisti e dei Consigli comunali del territorio, da sempre contrari”. Così la capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Consiglio regionale, Erika Baldin, che esprime soddisfazione per la bocciatura dell’inceneritore di fanghi che ENI Rewind avrebbe voluto realizzare nella zona industriale di Fusina. “Più volte ho sollecitato la Giunta regionale a dichiarare la propria opposizione al progetto di riciclaggio, - commenta Baldin - che a regime avrebbe bruciato 190mila tonnellate di fanghi annui, provenienti da tutto il Veneto. Ora, a maggior titolo - rivendica l’esponente del M5S - si riapre la grande questione ambientale e occupazionale della chimica a Marghera. La transizione ecologica, i fondi del PNRR ottenuti dal governo Conte II e l'istituzione della Zona Logistica Semplificata non possono più aspettare, per consentire a chi vi lavora di non subire riflessi in termini di malattie professionali, e a chi abita l’area di non rischiare alcunché per la propria salute”, conclude Baldin.