Alemagna chiusa causa frane. Zanoni (Europa Verde): “Frane a Cortina, Italia impreparata. Olimpiadi 2026 a rischio figuraccia mondiale”

08 luglio 2025

(Arv) Venezia 8 lug. 2025 - “Un’altra colata detritica ha colpito la zona di San Vito di Cadore, confermando la gravità della situazione lungo la SS 51 di Alemagna, ancora chiusa. A meno di sette mesi dalle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, non esiste ancora un piano di emergenza per garantire l’accesso a Cortina in caso di eventi come questo. È una dimostrazione di totale impreparazione e superficialità”. Denuncia così il consigliere regionale Andrea Zanoni (Europa Verde).

“La Regione – prosegue Zanoni - ha già dichiarato lo stato di emergenza per la Valle del Boite, ma la Protezione Civile nazionale è intervenuta solo ora, quando il danno è fatto. Un’associazione degli utenti della strada ha presentato una denuncia alla Procura di Belluno per la mancata adozione dei Piani del traffico e di sicurezza stradale, definendo la SS 51 ‘infrastruttura strategica nazionale e internazionale di collegamento essenziale per le olimpiadi di Cortina’. È esattamente ciò che ho denunciato nella mia interrogazione dello scorso 4 luglio: senza un piano di emergenza, l’Italia rischia una figuraccia mondiale”.

“Zaia e il Governo stanno giocando con il fuoco. Le frane lungo la statale 51 di Alemagna stanno isolando Cortina da giorni. È inaccettabile che si arrivi a questo punto senza soluzioni alternative. Se una frana blocca tutto durante i Giochi, -  chiede il consigliere - chi si prenderà la responsabilità del disastro? Abbiamo già speso 3,6 miliardi di euro per le Olimpiadi, ma senza un piano di emergenza siamo sull’orlo di un boomerang mediatico e logistico. La pista da bob, costruita distruggendo centinaia di larici secolari, è il simbolo di una politica miope e arrogante. Le Olimpiadi dovevano essere un’occasione di sostenibilità, ma stanno diventando l’emblema dell’improvvisazione e della speculazione. Zaia non perda altro tempo: risponda alla mia interrogazione e metta in campo subito un piano credibile. Il Veneto e l’Italia non possono permettersi di fare una figura da dilettanti allo sbaraglio davanti al mondo intero”, conclude Zanoni.