Piccinini (Veneta Autonomia): “Capitale della Cultura 2028: Valeggio sul Mincio merita un riconoscimento che valorizzi la bellezza, la storia e l’identità di questo territorio straordinario”

10 luglio 2025

 

(Arv) Venezia 10 lug. 2025 - “A pochi giorni dall’annuncio ufficiale delle 25 città italiane candidate al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, esprimo con convinzione il mio sostegno alla candidatura di Valeggio sul Mincio, sottolineando come il borgo veronese rappresenti un'autentica eccellenza paesaggistica, culturale e gastronomica del Veneto e dell’intero Paese”. Sono le parole del consigliere regionale Tomas Piccinini (Veneta Autonomia) che spiega: “Valeggio è un patrimonio da vivere e da far conoscere. La sua candidatura è un’occasione per l’intero territorio veronese e veneto. Essere tra le 25 città candidate al titolo di Capitale Italiana della Cultura è già un grande traguardo. Ma nel caso di Valeggio, questa candidatura ha un significato profondo: racconta una comunità che ha saputo custodire e far crescere nel tempo il proprio patrimonio artistico, paesaggistico e umano, coniugando bellezza, cultura e spirito imprenditoriale. Il progetto di candidatura, guidato dal Comune di Valeggio sul Mincio e sostenuto da realtà culturali e istituzionali del territorio, è pensato come un’iniziativa di area, che coinvolge l’entroterra veronese, e in particolar modo quello gardesano, e punta a valorizzare un sistema culturale diffuso. Parliamo di un territorio che unisce natura e storia: da Borghetto, tra i borghi più belli d’Italia, al Parco Giardino Sigurtà, dalla cultura risorgimentale del Museo Diffuso del Risorgimento (Mudri), alle eccellenze enogastronomiche conosciute in tutto il mondo, come i celebri tortellini di Valeggio. Valeggio sul Mincio è anche terra di cinema: fu infatti scelta da Luchino Visconti per girare alcune scene del film “Senso”, con Alida Valli, valorizzando paesaggi e atmosfere uniche. Ed è proprio nella forza del suo paesaggio, nella qualità della vita e nella partecipazione della sua comunità che si fonda la credibilità di questa candidatura”.

“Questa proposta - conclude Piccinini - non è solo culturale, ma civica e generativa: parla di un’idea di sviluppo che coinvolge attivamente cittadini, scuole, imprese e associazioni. È un modello virtuoso di rigenerazione attraverso la cultura. Volgendo lo sguardo al futuro, sostenere questa candidatura significa investire in visione, coesione e identità. Valeggio rappresenta appieno quello che il Veneto sa esprimere: una bellezza viva, operosa, che merita visibilità e riconoscimento. Essere Capitale della Cultura 2028 non sarebbe solo un titolo, ma la consacrazione di una vocazione autentica di eccellenza”.