Endometriosi, approvata legge regionale. Zottis (Pd): "Passo avanti di giustizia sociale. Garantire pieno sostegno e capillarità nell'accesso alle cure a favore di queste donne è un dovere morale"

23 luglio 2025

(Arv) Venezia 23 lug. 2025 - "È motivo personale di grande emozione e gioia l'approvazione di questa legge, che rappresenta un passo in avanti di giustizia sociale affinché si implementi la capillarità di accesso alle cure. Un provvedimento che mette al centro la donna e il dovere da parte delle istituzioni di sostenere e permettere sostegni e accompagnamenti concreti per una vita pienamente dignitosa". A dirlo è la consigliera regionale del Partito Democratico, Francesca Zottis, prima firmataria del progetto di legge approvato all'unanimità dall'assemblea, per l'istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento regionale per la tutela delle donne affette da endometriosi.

"La presa in carico psicologica, sanitaria, emotiva di queste donne è un dovere morale. Donne che hanno bisogno di trovare spazi di comprensione, soprattutto nei momenti più difficili del loro percorso, come quello per esempio di un aborto. Donne che necessitano di poter fruire di stanze separate da chi ha partorito. In quei momenti il dolore è forte, la fine della vita che cresceva dentro di te ha smesso di vivere e si separa dal tuo corpo. Con questo provvedimento vogliamo aprire la strada ad una implementazione e sostegno ad azioni che vadano in questa direzione di massimo supporto. Evidenzio – prosegue Zottis - il quadro attuale del Veneto legato alla endometriosi: possiamo contare su un importante centro di riferimento a Negrar, cui ogni anno si rivolgono mediamente 15 mila donne. Negli ultimi cinque anni sono aumentate le diagnosi: 1.827 nel 2021, 2.383 nel 2023 e 2.691 nel 2024 (Fonte Regione Veneto). Nel 2017 l'endometriosi è stata inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza. La legge ha come principali obiettivi l'istituzione del tavolo tecnico per la raccolta dati, il miglioramento della diagnosi e della cura, la formazione dedicata per il personale sociosanitario e la promozione di attività di ricerca, oltre alla definizione condivisa di campagne informative rivolte alle adolescenti per riconoscere i sintomi il prima possibile. Altro obiettivo è quello di rendere consapevoli le e gli adolescenti del percorso che le donne devono fare. Il tutto attraverso un lavoro di sistema che comprende il Terzo settore, le scuole, le reti educative, i mondi associativi e quelli professionali che da anni si occupano di endometriosi".

"Ci sono altre patologie – sottolinea Zottis - verso le quali dobbiamo prestare attenzioni sempre più mirate. Va in questa direzione l'approvazione dell'O.d.G. proposto dalla consigliera Ostanel per l'istituzione con Azienda Zero del Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Aziendale rivolto alle persone con vulvodinia e neuropatia del pudendo e di farsi portavoce presso il Parlamento perché tali malattie vengano inserite tra i Livelli Essenziali di Assistenza. Ringrazio il Gruppo del Partito Democratico che ha condiviso questo percorso, il Consiglio regionale, i capigruppo, il Presidente del Consiglio, la Presidente della V Commissione, Sonia Brescacin, e tutti i componenti per aver sottoscritto la proposta di legge, oltre agli uffici competenti e all'Assessore Lanzarin per aver condiviso la proposta. Credere nella necessità di legiferare a favore di malattie come questa, ancora troppo poco conosciuta, è un segno concreto di buona politica. Ringrazio i professionisti, le associazioni, le organizzazioni, le singole persone che da anni operano a fianco delle donne affette da endometriosi con costanza, grande professionalità e passione. Penso a Cristina Tronchin, una donna coraggiosa che nel raccontare la sua vicenda ha dichiarato: 'Alle donne dico di non aspettare: abbiano paura del dolore e del percorso clinico. Poi la vita cambia in meglio'. A queste parole mi permetto di aggiungere che non dobbiamo mai aver paura di parlare, di condividere delusioni e dolori. Perché questo aiuta chiunque ad affrontare anche i momenti più bui. Aiuta a capire che nessuno è solo, anche se il tuo corpo non ti permette di fare quello che avevi previsto o sognato", conclude Zottis.