Bozza (FI): “OK della Commissione agricoltura al Progetto di legge regionale che istituisce l’Osservatorio Olivicolo del Veneto. Rafforziamo il comparto dell’olio”

23 luglio 2025

(Arv) Venezia 23 lug. 2025 - “Approvato oggi dalla Terza Commissione consiliare permanente (Politiche Agricole) del Consiglio regionale del Veneto, il Progetto di legge che istituisce l’Osservatorio Olivicolo Veneto”. A darne notizia il consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza, primo firmatario del Progetto di legge regionale n. 320.

“L’Osservatorio Olivicolo Veneto, - spiega Bozza - è un indispensabile strumento di monitoraggio e pianificazione di politiche mirate al sostegno del comparto olivicolo. Comparto che oggi è troppo frammentato al suo interno, con tante piccole aziende che da sole non riescono a richiamare e intercettare politiche settoriali di sviluppo. L’Osservatorio invece consente di mappare i terreni delle coltivazioni e quindi di avere un quadro generale e unitario degli oliveti presenti, rafforzando in questo modo la filiera. La raccolta, l’organizzazione e l’aggiornamento delle informazioni sul patrimonio olivicolo regionale permetteranno di pianificare e attuare politiche mirate.

“Questa criticità – prosegue Bozza - s’inserisce in un contesto difficile per la produzione olivicola veneta, che è calata drammaticamente. Negli ultimi dieci anni il numero di azienda si è ridotto del 40% e la resa di olio è scesa sotto il 10% nel 2024. La proposta di legge sull’Osservatorio, quindi, prevede importanti risorse economiche sia per la sua istituzione e gestione che per la promozione del settore olivicolo. Di fatto, permette di concretizzare un sostegno strutturale al settore, sia a livello di pianificazione e organizzazione, che nella capacità di intercettare fondi pubblici”.

“Ricordo – commenta Bozza - di come il comparto olivicolo e oleario sia fondamentale per il tessuto agricolo e produttivo del territorio veronese, dal Garda alla Val d’Illasi, passando per Valpolicella e Valpantena; ma è anche imprescindibile per la salvaguardia della biodiversità dell’ambiente. La proposta per diventare legge ora dovrà passare l’esame del Consiglio regionale, che nel frattempo ha già calendarizzato il voto per l’altra iniziativa del sottoscritto a favore del comparto olivicolo e oleario: il progetto di legge statale per il riconoscimento della figura dell’olivicoltore non coltivatore diretto, che dovrebbe andare in aula entro fine mese”, conclude Bozza.