Bigon - Gruppo Pd: "Sanità, assunzione medici con titolo estero non riconosciuto: stop a provvedimento. Si apra confronto in commissione e Consiglio. Serve piano strutturale per affrontare le carenze. Presentata interrogazione"

03 agosto 2025

(Arv) Venezia 3 ago. 2025 -      "Il Veneto ha bisogno di misure strutturali e di lungo periodo per affrontare la carenza di personale sanitario, non di scorciatoie che scaricano le inefficienze della politica sui cittadini. Di sicuro, non si può mettere in pericolo la salute dei cittadini mettendo a loro disposizione medici con un titolo ottenuto all'estero e non convalidato. Sarebbe un terribile paradosso per un sistema che deve offrire certezze nella cura".

La presa di posizione è della consigliera regionale del Pd, vicepresidente della commissione consiliare sociosanitaria, Anna Maria Bigon, a nome del gruppo Dem, in merito “al provvedimento della Giunta regionale che autorizza, in via sperimentale e temporanea, l'assunzione di medici specialisti con titolo conseguito all'estero non ancora riconosciuto in Italia”.

“Abbiamo presentato un'interrogazione per chiedere un chiarimento e per capire le intenzioni dell'assessore regionale alla Sanità Lanzarin circa la necessità di un confronto immediato, ovviamente a condizione che il provvedimento venga sospeso – spiega Bigon - Non si risolvono anni di tagli e disinvestimenti con misure tampone: è tempo di rimettere al centro la qualità, la legalità e la sicurezza delle cure. E, per farlo, serve rispetto per le regole e per i cittadini, non decisioni prese a porte chiuse”.

“Non è accettabile che la sanità, come già accaduto per l’ambiente, venga depotenziata a colpi di delibere di Giunta, senza alcuna discussione nelle sedi consiliari", conclude Anna Maria Bigon.