Camani (Pd): "Morti sul lavoro: in Veneto, da fonte Inail, più che raddoppiati. Una mozione per introdurre badge presenze nei cantieri con affidamento sopra i 500 mila euro"

06 agosto 2025

(Arv) Venezia 6 ago. 2025 -   "Le cronache drammatiche di questi primi sei mesi dell'anno ora trovano un preciso riscontro statistico: e scopriamo - ma non è sorprendente - attraverso il report Inail, che in questo periodo i morti sul lavoro in Veneto sono più che raddoppiati. Si tratta di un campanello d'allarme gigantesco, a fronte del quale non bastano le timide dichiarazioni di Zaia di queste ore". La presa di posizione è della capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Veneto, Vanessa Camani."Colpisce questa impennata – puntualizza Camani - che porta i decessi registrati sui posti di lavoro, tra gennaio e giugno: con 16 decessi nel 2024 a 36 decessi nel 2025, pari ad una crescita del 125%. In aumento anche i morti in itinere: da 11 a 15 (+36%). Quanto basta per non considerare come frutto di percezioni una scia di sangue inarrestabile. Zaia osserva che non si può racchiudere il tutto in un'unica casistica: a maggior ragione serve agire a tutto campo e non alzare bandiera bianca come da troppo tempo la Regione sta facendo, in una assenza di intervento sbalorditiva. Con riferimento al caso dei due operai morti in una fossa biologica a Santa Maria di Sala, nel veneziano, notizia che è sconvolgente apprendere che stavano lavorando in nero, dunque senza autorizzazione e tutela, fuori da ogni controllo e protocollo, come due fantasmi. Il lavoro nero è l'anticamera diretta di sfruttamento e di tragedie immani. È una delle casistiche che portano alle morti; si agisca allora anche a partire da qui". “Ho depositato una mozione con la quale chiediamo alla Giunta regionale di impegnarsi a promuovere, in collaborazione con pubbliche amministrazioni, parti sociali e datoriali, la sottoscrizione di accordi finalizzati all’introduzione del badge elettronico obbligatorio per tutti i lavoratori impiegati nei cantieri relativi ad appalti pubblici di valore superiore a 500 mila euro, e a valutare eventuali incentivi o supporti per l’implementazione di tali sistemi, affinché siano accessibili alle imprese e diffusi in modo capillare sul territorio. Un accordo che va in questa direzione è stato sottoscritto a fine luglio tra il Prefetto e il sindaco di Roma: ci si muova su questa strada anche a livello regionale. La presenza di un sistema di identificazione digitale, - sottolinea Camani - come il badge obbligatorio, consente di verificare in tempo reale la presenza dei lavoratori nei cantieri e contribuisce a monitorare la regolarità delle prestazioni lavorative. Una forma di prevenzione indispensabile, visto anche l'immobilismo che ha portato alla cronica carenza di personale Spisal, altro nodo attorno al quale - conclude la capogruppo del Pd - il governo regionale dovrebbe attivarsi senza tanti giri di parole che sanno di elusione dei problemi".