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Luisetto (Pd): “Terzo settore, governo taglia finanziamenti per iniziative e progetti degli enti. A rischio servizi essenziali e posti di lavoro: la Regione intervenga a copertura"
10 agosto 2025
(Arv) Venezia 10 ago. 2025 - "Per le realtà del Terzo settore è arrivata una pessima notizia. I finanziamenti messi a disposizione del Governo per il triennio 2025-2027 e destinati a finanziare iniziative e progetti degli enti, ammonteranno a 141 milioni di euro, con un taglio di 34 milioni rispetto ai 175 stanziati per il triennio precedente. Parliamo di una mannaia che sfiora il 20% e che mette a rischio servizi essenziali e posti di lavoro".
A sollevare la questione è la consigliera regionale del Pd Chiara Luisetto, componente della commissione consiliare sociosanitaria, commentando “lo schema di atto d’indirizzo firmato dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, il 7 agosto scorso”.
"In un contesto nel quale già c'era la necessità di un aumento dei fondi, visti anche il concomitante calo degli introiti dal 5 per mille e l'aumento del numero degli enti iscritti al Registro Unico Nazionale Terzo settore, il governo decide addirittura di ridurli pesantemente – continua l’esponente Dem - Tutto questo dopo che dalla Regione non sono state garantite neppure le risorse necessarie per coprire l'aumento di costi sostenuti, a partire dallo scorso anno, dalla cooperazione sociale che in Veneto gestisce servizi sociosanitari essenziali".
“Serve un deciso cambio di rotta – afferma Chiara Luisetto - I settori della disabilità, della non autosufficienza e della salute mentale non possono essere i primi a pagare le politiche miopi di questo Governo e l'assenza di una Giunta regionale che in questi anni ha lasciato il no profit sempre più solo. Va denunciata ancora una volta questa situazione allarmante che sta prendendo corpo attraverso un taglio iniquo e inaccettabile”.
“La Regione avrebbe dovuto e deve intervenire - conclude Luisetto - prevedendo per gli enti del Terzo settore del Veneto uno stanziamento diretto, a copertura di questo nuovo pesante buco di risorse".