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Valdegamberi (Gruppo misto): “Arrestato in Italia agente per attacco Nord Stream, l’UE finanzia chi sabota i nostri interessi, ma poi ci impone divieti e tasse ambientali: ipocrisia senza vergogna”
22 agosto 2025
(Arv) Venezia 22 ago. 2025 - “Siamo al paradosso totale: un agente ucraino, parte dei servizi segreti sostenuti dal regime di Zelensky, fa saltare il gasdotto Nord Stream - infrastruttura vitale per l’approvvigionamento energetico europeo - provocando un disastro economico e ambientale per tutti i cittadini dell’Unione: le prove e le ricostruzioni che emergono confermano un’operazione deliberata, con danni stimati per miliardi e un rilascio nell’atmosfera di oltre 14,6 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente in pochi giorni. E l’UE cosa fa? Non solo continua a finanziare con le tasse dei cittadini europei il governo ucraino, ma addirittura impone nuove restrizioni ai cittadini della pianura padana, Veneto compreso, vietando la circolazione dei veicoli fino all’Euro 5 per ridurre le emissioni”. Così il consigliere regionale del Gruppo misto Stefano Valdegamberi che aggiunge: “Si tratta dell’ipocrisia e della doppia morale delle istituzioni europee: la distruzione del Nord Stream ha provocato un danno ambientale equiparabile alle emissioni annuali di oltre 2 milioni di auto, eppure nessuno a Bruxelles ha alzato un dito. Anzi, chi è responsabile viene premiato con altri miliardi e nuovi invii di armi. Nel frattempo, ai cittadini italiani viene detto che devono cambiare auto, pagare più tasse, e vivere sotto un regime di restrizioni per salvare il pianeta. Una follia. Questa Unione Europea è diventata lo strumento di poteri esterni, non certo l’espressione della volontà dei popoli. Ci trascina in conflitti che non ci appartengono, distrugge le nostre economie, e ora anche la nostra libertà di movimento, mentre copre atti terroristici ambientali compiuti da chi dichiara di difendere la democrazia. Chiedo un’inchiesta parlamentare europea indipendente sull’attacco al Nord Stream e la sospensione immediata dei finanziamenti al governo ucraino, almeno fino a chiarimento delle responsabilità. Basta ipocrisie. La sostenibilità non può essere solo un pretesto per controllare i cittadini europei, mentre si finanziano atti di guerra e disastri ambientali in nome della geopolitica atlantica”.