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Masolo (Alleanza Verdi e Sinistra): “Caso Silva, ATO approva le zone di salvaguardia, la Regione non perda tempo: la salute e l’ambiente vengono prima degli interessi industriali”
23 agosto 2025
(Arv) Venezia 23 ago .2025 - “Con l’approvazione unanime delle nuove zone di salvaguardia dei pozzi idropotabili di Dueville e Villaverla da parte dell’assemblea dei Sindaci di ATO Bacchiglione lo scorso 12 agosto, si compie un passaggio fondamentale per fermare il progetto di Silva Srl. Ora tocca alla Regione fare la propria parte”. Lo dichiara Renzo Masolo (AVS) che interviene tramite una nota “Dopo aver ricevuto la documentazione ufficiale trasmessa alla Provincia di Vicenza da ATO Bacchiglione, tra cui il parere tecnico del 2 agosto 2025 e il verbale dell’assemblea dei sindaci. Le aree individuate ricadono pienamente nella fascia di rispetto idropotabile in cui, ai sensi dell’art. 94 del D.lgs. 152/2006, sono vietate le attività di gestione di rifiuti pericolosi e lo stoccaggio di sostanze inquinanti. La nuova piattaforma proposta da Silva, che tratterebbe rifiuti sanitari a rischio infettivo, sabbie di fonderia, e stoccherebbe rifiuti pericolosi, è incompatibile con questi vincoli. Proprio per questo la Regione deve recepire senza indugi le nuove perimetrazioni e inviare ai Comuni interessati le prescrizioni vincolanti previste dalla legge. Intanto, ATO Bacchiglione ha già trasmesso alla Provincia di Vicenza le proprie osservazioni ufficiali, richiamando anche due sentenze dei TAR di Lombardia e Calabria che affermano chiaramente come le zone di salvaguardia siano da considerarsi vincolanti già dal momento della loro adozione, in forza del principio di precauzione. Tutti i documenti sono pubblici e disponibili: il Parere tecnico di ATO Bacchiglione del 2 agosto 2025 e il Verbale dell’assemblea dell’ATO Bacchiglione del 12 agosto 2025”.
“La Regione del Veneto non può tergiversare: se davvero si vuole tutelare la salute pubblica - conclude Masolo - la procedura va conclusa prima che la Provincia rilasci il parere sul progetto Silva. Ogni giorno che passa senza approvazione formale è un rischio inutile. I cittadini e i Comuni hanno fatto la loro parte. Ora la parola passa a Venezia”.