Razzolini (FdI): “Due settimane di palii tra Montebelluna e Vidor: tradizione, identità e comunità protagoniste in provincia di Treviso”

05 settembre 2025

(Arv) Venezia 5 set. 2025 -     “Sono orgoglioso di vedere come la provincia di Treviso sappia ancora raccontarsi attraverso le sue tradizioni più autentiche, capaci di unire generazioni e territori. Montebelluna e Vidor, con i loro palii, ci offrono due settimane di eventi che non sono semplici competizioni, ma veri e propri momenti di identità collettiva. In queste giornate si respira il senso di comunità che contraddistingue i nostri paesi e che richiama ogni anno migliaia di spettatori”. Lo dichiara il consigliere regionale Tommaso Razzolini (Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni), segretario della Sesta commissione consiliare, competente in politiche per la Cultura. “A Montebelluna – continua il consigliere - la 35esima edizione del Palio del Vecchio Mercato raggiunge il suo apice questo fine settimana: sabato 6 settembre con la spettacolare gara del 6° Palio delle Donne e domenica 7 settembre con la grande sfida tra le undici squadre dei quartieri della città, competizione che sarà seguitissima anche in diretta televisiva. Il gran finale verrà celebrato lunedì 8 settembre con le premiazioni in piazza” aggiunge il consigliere regionale.” “Il fine settimana successivo – fa sapere Razzolini - sarà invece la volta di Vidor, con il 27° Assalto al Castello: venerdì 12 l’apertura, sabato 13 la staffetta e domenica 14 settembre la competizione tra le sette squadre partecipanti che ci regalerà una suggestiva rievocazione degli antichi assalti medievali. Una manifestazione che sa combinare spettacolo e memoria storica.” “Un plauso va a chi rende possibile tutto questo: a Montebelluna l’Ente Palio, a Vidor la Pro Loco La Vidorese. Associazioni e volontari che, con passione e impegno, mantengono vive tradizioni che sono diventate patrimonio culturale del Veneto – mette in evidenza Tommaso Razzolini - Questi palii sono il simbolo di quanto le radici storiche e popolari possano ancora oggi essere motore di socialità, cultura e orgoglio territoriale.”