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Trasporto pubblico locale, Bigon (Pd): “Il Veneto investe troppo poco. Servono più risorse e agevolazioni per studenti, anziani e famiglie”
09 settembre 2025
(Arv) Venezia 9 set. 2025 - “Il Veneto si colloca al terzo posto in Italia per numero di passeggeri trasportati, ma è al penultimo posto per risorse regionali destinate al trasporto pubblico locale. È una contraddizione che penalizza studenti, lavoratori e anziani, e che la Regione non può più ignorare”. Lo dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico, Anna Maria Bigon, con una mozione presentata al Consiglio regionale. “Il documento evidenzia come, nonostante l’efficienza delle aziende venete, gli investimenti pubblici risultino ancora sottodimensionati rispetto ad altre regioni a statuto ordinario. Nel bilancio 2025-2027 sono stati stanziati circa 370 milioni di euro, comprensivi anche dell’acquisto di autobus ecologici, ma le risorse restano insufficienti di fronte alla crescente domanda di mobilità. Il trasporto pubblico in Veneto ha bisogno di una riorganizzazione e di nuovi investimenti - sottolinea Bigon-. Va rafforzata in particolare l’offerta extraurbana, fondamentale per territori turistici come la Valpolicella, ma anche per garantire a tutti i cittadini il collegamento con i servizi essenziali, a partire dagli ospedali”. “La mozione impegna la Giunta regionale a: incrementare progressivamente le risorse proprie destinate al TPL, commisurandole alle reali necessità del territorio; introdurre nuove esenzioni tariffarie per studenti e anziani over 80, categorie che più dipendono dal trasporto pubblico; favorire l’adozione di un biglietto unico integrato che permetta l’utilizzo di più mezzi di trasporto; valutare l’introduzione del ‘biglietto di famiglia’, con la gratuità per i figli minori e i costi a carico dei soli adulti accompagnatori. Investire nel trasporto pubblico significa ridurre traffico ed emissioni, sostenere le famiglie e garantire equità tra città e province. È ora che la Regione smetta di dipendere quasi esclusivamente dal Fondo Nazionale Trasporti e faccia la sua parte con risorse adeguate e una strategia chiara”, conclude Bigon.