Camani (Pd): “Sicurezza sul lavoro: da assessora Lanzarin un richiamo all'impegno istituzionale che deve trovare riscontri reali”

12 settembre 2025

 

(Arv) Venezia 12 set. 2025 - “Il richiamo dell'assessora Lanzarin, a considerare la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro come una priorità, è ovviamente condivisibile, ma va in totale contrasto con l’assenza, in questi cinque anni, di interventi concreti da parte del governo regionale”. La capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Veneto Vanessa Camani replica così alle dichiarazioni di Manuela Lanzarin sul tema, e ricorda: “Incessantemente, abbiamo chiesto di introdurre misure concrete: una pianificazione strategica di lungo periodo, un monitoraggio costante, investimenti seri nella formazione di lavoratori, studenti e datori di lavoro, una attenzione alle malattie professionali. Abbiamo chiesto modifiche alle modalità di affidamento degli appalti pubblici a tutela della legalità e della dignità del lavoro. Tutte proposte cadute nel vuoto. Come quella di aumentare gli organici Spisal. Anche su questo, ai proclami dovrebbero seguire dei fatti. L’ultimo bando per il Servizio di prevenzione è andato deserto. Serve, dunque, un intervento strutturale che renda più attrattiva la professione, a partire dalla retribuzione dei responsabili della sicurezza. Abbiamo anche proposto l’introduzione del badge elettronico obbligatorio per tutti i lavoratori impiegati nei cantieri relativi ad appalti pubblici di valore superiore a 500.000 euro. Attendiamo, su questo, ancora risposta”.

Camani quindi ricorda i risultati dell'ultima indagine condotta dal team di esperti di Vega: “Il Veneto continua a essere secondo solo alla Lombardia per numero assoluto di decessi e ha un'incidenza di mortalità sul lavoro al di sopra della media nazionale: a fine giugno 2025 questo rischio è calcolato in 16,1 morti per milione di occupati, contro la media italiana di 15,1. Servono dunque misure efficaci che agiscano direttamente sull'organizzazione del lavoro, non proclami ed eterne promesse”.