Aggressioni Sanità, Bet (Lega - LV): “Nessuna giustificazione alle violenze negli ospedali. Il Veneto non abbandona nessuno”

15 settembre 2025

(Arv) Venezia 15 set. 2025 -    “È con indignazione che apprendo delle gravi e recenti affermazioni del consigliere regionale Andrea Zanoni di Alleanza Verdi e Sinistra quando dice che in merito alle aggressioni ai Pronto Soccorso, la soluzione non è la polizia ma più medici e infermieri. Il consigliere sembra voler trovare alibi o giustificazioni per atti di violenza che non possono, e non devono avere né attenuanti né scusanti. La violenza, di qualunque genere, non è opinabile, non è opinione: è ingiusta, è dannosa, è inaccettabile. Chi la giustifica, anche solo implicitamente, apre la porta a giustificare tutto: dal sopruso alle aggressioni, fino all’omicidio. Se si autorizza in parte il male, si autorizza il male intero anche il peggiore”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale di Lega – Liga Veneta, Roberto Bet. “In Veneto non lasciamo indietro nessuno: a tutti è garantito il diritto all’assistenza sanitaria. È un principio fondante del nostro sistema, un dovere istituzionale. La Regione garantisce ogni anno circa 80 milioni di prestazioni sanitarie erogate nei diversi settori; e nel solo Pronto Soccorso, si registrano mediamente quasi 2 milioni di accessi nella Regione, a testimonianza dell'impegno costante delle strutture, del personale sanitario e delle istituzioni. Questi numeri - ribadisce Bet - confermano che la sanità veneta è attiva, presente, efficiente nonostante le sfide. Il cittadino che ha bisogno sa che può contare sul Pronto Soccorso, sa che non verrà abbandonato. È bene che il consigliere Zanoni lo tenga presente, prima di pronunciare parole che rischiano di compromettere il senso comune del rispetto delle regole e della civiltà. La logica di chi ‘giustifica’ la violenza, spalleggiata magari da distinguo o tentativi di mitigare la responsabilità, conduce inevitabilmente a spiegare anche gli atti più gravi, come l’uccisione di Kirk Charlie, un gesto esecrabile che non può essere legittimato da alcuna circostanza. Le parole hanno conseguenze: quando un rappresentante istituzionale si lascia andare a giustificazioni morali o politiche della violenza, indebolisce l’autorità del bene, equilibra la giustizia sul filo di una pericolosa relatività. Pertanto, invito il consigliere Zanoni a rivedere pubblicamente le sue dichiarazioni, a condannare con chiarezza ogni forma di violenza, senza sfumature né sotterfugi. La Lega continuerà a ribadire, ogni volta che serve, che non si può giustificare la violenza; punto e basta”, conclude con fermezza Bet.