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Masolo e Zanoni (Alleanza Verdi Sinistra): “Consiglio regionale del Veneto, Zaia assente anche all’ultima seduta. Malcelato nervosismo quando ha visto piombare le minoranze a palazzo Balbi.”
30 settembre 2025
(Arv) Venezia 30 set. 2025 - “Zaia ha voluto l’esercizio provvisorio per il Veneto, ma non ha nemmeno avuto il coraggio di metterci la faccia. Sapevamo che il nostro Presidente della Regione è poco avvezzo al contradditorio e quindi predilige le conferenze stampa al confronto politico che il suo ruolo esigerebbe, ma ci saremmo attesi, da un ex ministro della Repubblica e ormai ex Presidente di Regione, maggior rispetto per le Istituzioni e per i Veneti.”
La presa di posizione è dei consiglieri regionali Renzo Masolo e Andrea Zanoni (AVS).
“Per questo – proseguono i consiglieri regionali - nonostante la richiesta della sua presenza, all’annuncio in Consiglio regionale dell’ennesima assenza del presidente Zaia, assieme ai colleghi degli altri partiti di minoranza, abbiamo lasciato palazzo Ferro Fini per dirigerci nella sede della Giunta regionale, dove Zaia era impegnato nell’ennesima conferenza stampa. Vista la situazione inedita e delicata che i Veneti, anche a causa dell’esercizio provvisorio, si troveranno ad affrontare, sarebbe stato quantomeno opportuno avere visto il Presidente Zaia assumersi le sue responsabilità a Palazzo Ferro Fini. Siamo consapevoli che per tutti questi anni Zaia ha trattato i Veneti come elettori più che come cittadini, tuttavia, visto il suo accanimento morboso alla ricerca dell’ennesimo mandato, ci saremmo attesi uno Zaia minimamente responsabile nei confronti delle istituzioni e dei cittadini che è chiamato a rappresentare fino all’ultimo giorno.”
“Non sappiamo cosa metteranno a fare ‘il cittadino Luca Zaia’ nei prossimi mesi, ma invece sappiamo cosa dovranno affrontare le cittadine e i cittadini di questa Regione ogni volta che, ad esempio, si rivolgeranno alla sanità regionale o che realizzeranno quanto graverà sulle loro tasche il debito enorme procurato dalla Superstrada Pedemontana Veneta.” , concludono Masolo e Zanoni.