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Casali (FdI): “Discarica di Torretta, il Sindaco di Legnago chiede di sbloccare il progetto: impianto strategico, faccio mie le sue preoccupazioni”
07 ottobre 2025
(Arv) Venezia 7 ott. 2025 - “La Città di Legnago, attraverso il suo Sindaco, l’avvocato Paolo Longhi, chiede che la Regione del Veneto sblocchi subito il progetto della discarica di Torretta, che rappresenta un impianto strategico per la gestione dei rifiuti della provincia di Verona e per l’intero Veneto. L’impianto, situato al confine con il comune polesano di Bergantino e gestito dalla società partecipata Legnago Servizi (Le. Se.), è arrivato al punto critico; entro ottobre, infatti, andranno a esaurirsi le volumetrie residue autorizzate, con la conseguente necessità di sospendere i conferimenti entro fine mese. Questo, nonostante una programmazione risalente al 2023, con un progetto di razionalizzazione morfologica per un incremento di oltre un milione di metri cubi, ma senza consumo di nuovo suolo, atto a garantire il corretto funzionamento della discarica fino al 2034. L’iter autorizzativo è in attesa del monitoraggio intermedio di ARPAV, i cui dati arriveranno a metà ottobre. Il primo cittadino legnaghese, comprensibilmente allarmato per la situazione, ha lanciato un appello ai consiglieri regionali uscenti e ai candidati alle prossime elezioni regionali”. Così Stefano Casali (Fratelli d’Italia) che aggiunge: “Come consigliere regionale veronese, trovo doveroso fare anche mie le preoccupazioni del Sindaco e dell’amministrazione comunale legnaghese, e rilanciare questa istanza che riguarda tutta l’area vasta della Pianura, e tutta la provincia scaligera, visto l’importante punto di riferimento rappresentato dalla discarica di Torretta per il conferimento di rifiuti. Questi sono già da un po’, e continueranno sempre più a essere, un tema centrale nell’agenda politica della nostra Regione; le sfide del futuro, lo sappiamo, hanno molto a che fare con la qualità dell’ambiente che ci circonda. La sfida di trovare il giusto bilanciamento tra alcuni necessari accorgimenti nel nostro modo di vivere, di lavorare di muoverci e il progresso, le necessità dei cicli produttivi, le possibilità economiche delle famiglie è uno dei focus su cui la politica dovrà agire con sapienza ed equilibrio, smettendola di inseguire gli estremismi di un certo ecologismo barricadero, e con l’acume necessario per perseguire strade nuove, poco battute o finora colpevolmente ignorate o, peggio ancora, osteggiate”.