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Valdegamberi: “In visita a Job Orienta: stop allo sfruttamento durante lo stage. Chiedo al Presidente Stefani e al Governo di modificare la normativa nazionale e creare un nuovo modello di inserimento lavorativo”
29 novembre 2025
(Arv) Venezia, 29 novembre 2025 “Gli stage e i tirocini extracurricolari oggi non funzionano: troppo spesso si trasformano in sfruttamento non retribuito, senza sbocchi occupazionali reali”. Con queste parole il consigliere regionale Stefano Valdegamberi che ha presentato la sua proposta durante la visita a Job Orienta, rivolgendosi direttamente al Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, e al Governo italiano.
“Migliaia di giovani laureati vengano inseriti nelle aziende – aggiunge Valdegamberi - senza contratto e senza paga, con una percentuale minima di assunzione successiva. E’ evidente che siamo difronte a un sistema fallito e pertanto va cambiato. Non è più accettabile che un giovane resti mesi in azienda senza tutele; serve una svolta nazionale. Mi rivolgo al Governo al fine di cambiare la legge e superare gli stage”.
“Propongo – osserva Valdegamberi - di intervenire con una modifica della normativa nazionale, per superare definitivamente stage e tirocini extracurricolari introducendo un modello alternativo, serio e trasparente. La mia proposta: assunzione immediata e formazione retribuita. Il nuovo modello deve prevedere: assunzione regolare fin dal primo giorno; formazione interna all’azienda, specifica e operativa, definita dall’imprenditore; retribuzione piena durante il percorso formativo; rimborso totale dei costi formativi e parziale dei costi salariali tramite il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+)”.
“La formazione – specifica Valdegamberi - deve essere utile e concreta, non un rituale che serve solo a consumare fondi pubblici. Basta percorsi scollegati dal reale fabbisogno delle imprese. Un nuovo patto tra giovani, imprese e istituzioni. Di fatto, la riforma avrebbe tre obiettivi principali: tutelare i giovani, garantendo lavoro vero e non lavori mascherati; evitare la fuga dei cervelli, offrendo opportunità stabili in Veneto e in Italia; rafforzare le imprese, che potranno formare personale competente senza costi aggiuntivi. Con queste premesse, chiedo al Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani di farsi promotore presso il Governo di questa riforma nazionale. Il Veneto può e deve guidare il cambiamento, diventando la prima Regione che dice basta allo sfruttamento e sì alla formazione vera e al lavoro vero”, conclude Stefano Valdegamberi.