Consigliera Venturini: “Rafforzare la sanità veneta è una priorità assoluta”

03 dicembre 2025

 

(Arv) Venezia, 3 dicembre 2025 -    

“La sofferenza di molti professionisti della sanità veneta, e in particolare nell’area padovana, è un tema delicato e cruciale che richiede attenzione costante e interventi mirati. Il nostro intento è chiaro: rafforzare la sanità pubblica del Veneto, un obiettivo determinante anche alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione, che nei prossimi anni richiederà risposte sempre più strutturate, tempestive e adeguate”. Con queste parole la consigliera regionale Elisa Venturini interviene sul tema della sanità.

“In questo quadro, nel corso della legislatura – spiega la consigliera - ho più volte utilizzato gli strumenti istituzionali a disposizione per contribuire in modo concreto al miglioramento del sistema sanitario. Faccio presente – evidenzia Venturini - che in data 13 luglio 2021, ho presentato un’interrogazione per chiedere alla Regione di intervenire in merito alle disomogeneità retributive tra il personale medico e sanitario delle diverse Aziende ospedaliere e ULSS del Veneto, con particolare riferimento all’Azienda Ospedale-Università di Padova, evidenziando il rischio di perdita di professionalità preziose per il nostro sistema. Successivamente, il 27 gennaio 2022, ho depositato un’interrogazione dedicata alla carenza di personale medico e infermieristico nelle attività di raccolta sangue, segnalando come le rigide norme nazionali e l’impatto della pandemia stessero mettendo in difficoltà un servizio essenziale per la comunità. L’obiettivo era sollecitare soluzioni pragmatiche per allargare la platea del personale impiegabile e sostenere adeguatamente le attività trasfusionali. Questi interventi – conclude Venturini - testimoniano un’attenzione costante alla necessità di valorizzare chi lavora nella sanità, di rendere il sistema più attrattivo e di evitare che situazioni di squilibrio o carenza di organico possano indebolire la qualità delle cure. Per affrontare le sfide presenti e future è indispensabile puntare su una nuova organizzazione della sanità veneta, capace di ottimizzare le risorse, sostenere i professionisti, valorizzare le competenze e garantire servizi più efficienti e vicini ai cittadini, solo attraverso una visione rinnovata e condivisa”.