Consigliere Montanariello: "ACTV, maxi-bando per nuovo personale, l’ipocrisia continua. Zuin spieghi perché un’azienda un tempo ambita, oggi fatica perfino a trovare candidati"

09 dicembre 2025

(Arv) Venezia 9 dicembre 2025

“Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di come l’ipocrisia continui a prevalere sulle risposte concrete ai cittadini”.

Con queste parole il Consigliere regionale Jonatan Montanariello, già vicepresidente della Commissione Trasporti, in merito al maxi-bando ACTV previsto per il nuovo personale.

“Un bando dalla profonda contraddizione – prosegue il Consigliere - rispetto alla narrazione portata avanti dalla Giunta del Comune di Venezia. Faccio presente come ACTV, un tempo punto di approdo per migliaia di candidati e sinonimo di stabilità, qualità e prospettiva professionale, - osserva il Consigliere – è ad oggi, costretta a un reclutamento straordinario”.

“Un tempo per entrare in ACTV – ricorda il Consigliere regionale Montanariello – si faceva la coda ai concorsi, inquanto azienda che garantiva stabilità economica, gratificazione professionale e un riconoscimento adeguato delle competenze. Oggi, invece, la dirigenza rincorre al ribasso, inseguendo personale che spesso rifiuta condizioni contrattuali non all’altezza delle responsabilità richieste”.

“Il nodo centrale è evidente – prosegue il Consigliere Montanariello - questo maxi-bando, è la fotografia di un sistema che non funziona più. Dipendenti sottopagati rispetto alle abilità, alle mansioni e alle pressioni quotidiane che sono chiamati a sopportare; questa è la vera ragione per cui diventa sempre più difficile trovare nuovi autisti, marinai, manutentori e operatori. La Giunta e l’assessore Zuin devono finalmente spiegarlo”.

“È troppo comodo raccontare che il problema sia la scarsa disponibilità di personale qualificato. La verità è che, se un’azienda pubblica non è più attrattiva, - incalza il Consigliere Montanariello - significa che per anni si è scelto di comprimere salari, tagliare servizi e aumentare i carichi di lavoro. È questa la politica del trasporto pubblico locale che Venezia merita? Pretendiamo trasparenza.  Zuin deve chiarire perché ACTV sia arrivata a questo punto. Serve restituire dignità e prospettiva ai lavoratori: senza investimenti nelle persone, il trasporto pubblico non può essere efficiente, né competitivo, né sicuro e non possiamo parlare di trasporto pubblico locale”.

“La qualità del servizio dipende dalla qualità del lavoro. Continuare a ignorarlo significa condannare ACTV, e l’intero sistema della mobilità veneziana a un declino che non possiamo permetterci. Auspico - conclude Montanariello - che nei prossimi cinque anni la Regione  grazie anche alla nuova riforma del trasporto decida di avere un ruolo centrale, un appello alla responsabilità”.