Luisetto e Dalla Pozza (Pd): "Caso Silva (VI): la Regione approvi subito l'area di salvaguardia. Ripresentata mozione per accelerare l'iter. Sì alle aree di tutela, no al piano industriale"

23 dicembre 2025


 

(Arv) Venezia, 23 dicembre 2025

"Siamo tornati sul tema Silva perché, dopo il silenzio della Regione nella fase finale della XI Legislatura, crediamo debba essere subito dato l'ok, all'area di salvaguardia che tutela uno dei bacini idrografici più grandi d'Europa".

Così il Consigliere regionale del Partito Democratico, Chiara Luisetto, nello spiegare il motivo della mozione depositata nei giorni scorsi in questo primo inizio di mandato.

"Dal D.lgs. 152/2006 a oggi – specifica Chiara Luisetto - non sono ancora state approvate le aree di salvaguardia necessarie al Veneto, zone di tutela a protezione della qualità dell'acqua dei sistemi acquedottistici. Chiediamo, pertanto, assieme al capogruppo Manildo e ai colleghi consiglieri regionali Micalizzi e Sambo, che ci sia una accelerazione a tutela dell'area oggetto del piano Silva, tra Montecchio Precalcino e Dueville. Se si procedesse all'approvazione, questo territorio verrebbe risparmiato da una attività rischiosa. Non sono accettabili ritardi ulteriori, i cittadini, le amministrazioni comunali e gli enti gestori si sono già espressi. Mentre la Provincia tentenna, chiediamo chiarezza alla Regione".
 

"Oggi più che mai, dopo i tanti casi avvenuti nella nostra provincia, alcuni dei quali drammatici nei loro esiti, - dichiara Antonio Marco Dalla Pozza - serve applicare senza timore il principio di precauzione nelle nuove autorizzazioni industriali, tanto più in una zona delicatissima dal punto di vista degli acquiferi: basti pensare che i cittadini di Dueville, privi di acquedotto, attingono direttamente ai pozzi alimentati dalla grande falda acquifera presente nella parte nord della provincia, e che serve anche l'acquedotto di Padova. L'attività di impresa - prosegue il Consigliere Dalla Pozza - va coniugata necessariamente con il rigore nella tutela ambientale, e a questo servono le Aree di Salvaguardia, che sono lo snodo principale attorno a cui ruoterebbe il parere del Comitato V.I.A. – Valutazione Impatto Ambientale -, che vede in questo momento sospesa l'approvazione del piano industriale. Sulla tutela della salute dei cittadini non possono esserci incertezze".
 

Infine, concludono i due esponenti democratici regionali: "Dopo 20 anni dalla norma nazionale e quasi 7 da quella regionale, è ora di approvare le aree di salvaguardia, unico strumento a tutela della salubrità dell'acqua. A chiederlo, non sono solo gli addetti ai lavori ma anche i cittadini delle aree che si sentono minacciati dal piano industriale in corso di esame da parte della Conferenza dei Servizi. Diamo risposta ai cittadini, e alla loro richiesta di un'acqua pulita e controllata".