Zaia porta il saluto del Veneto al Carcere Due Palazzi: vicinanza a operatori, realtà attive e detenuti. “Qui si lavora per ridare dignità e futuro”

30 dicembre 2025

 

(Arv) Venezia, 30 dicembre 2025

In occasione delle festività di fine anno, il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Luca Zaia, si è recato in visita al Carcere Due Palazzi di Padova, per portare il saluto istituzionale e la vicinanza dell’intera comunità veneta a chi vive e lavora all’interno della struttura e idealmente di tutti gli istituti penitenziari del Veneto.

Ad accoglierlo la direttrice Maria Gabriella Lusi, con cui il Presidente si è confrontato sui principali progetti attivi nel carcere, in particolare quelli legati al lavoro e al reinserimento sociale.

“Sono qui per dire grazie – ha dichiarato Zaia – a chi ogni giorno opera in questa realtà: agenti della Polizia Penitenziaria, personale amministrativo, educatori, medici, operatori sociali e volontari. Il carcere non è una periferia della società: è una parte viva della nostra comunità, dove si costruisce sicurezza vera, offrendo percorsi di riscatto a chi ha sbagliato.”

Nel corso della visita, il Presidente ha avuto modo di incontrare anche alcuni detenuti impegnati in attività formative e lavorative. Da qui, l’occasione per rimarcare il valore concreto di queste esperienze nel contrasto alla recidiva.

“I numeri parlano chiaro. Il 65% di chi esce dal carcere senza un percorso di recupero torna a delinquere, mentre solo il 2% di chi ha avuto accesso a un lavoro e a una rete sociale durante la detenzione ricade nel crimine. Questo significa che il 98% riesce a costruirsi una nuova vita. È questa la vera prevenzione, ed è su questa strada che il Veneto sta dando l’esempio.”

Zaia ha ricordato come il Carcere di Padova rappresenti oggi uno dei principali punti di riferimento a livello nazionale per il lavoro penitenziario e la riabilitazione sociale, con quasi il 30% delle attività inclusive realizzate in Italia che fanno capo a questa struttura. Un sistema consolidato, che coinvolge cooperative, imprese, associazioni e progettualità di ampio respiro.

“Qui grazie al lavoro dei detenuti si producono eccellenze del made in Italy – ha aggiunto –. Dall’artigianato, dalla moda, alla pasticceria di alta qualità, fino poi a iniziative editoriali come “Ristretti Orizzonti” o il centralino telefonico di prenotazione al servizio degli ospedali. Questo carcere dimostra che recuperare è possibile e che la dignità si ricostruisce anche con un lavoro ben fatto.”

Nel corso dell’intervento, il Presidente ha rivolto anche un invito al mondo imprenditoriale veneto.

“Invito le aziende del territorio che vogliono unire impresa e impegno sociale a valutare la possibilità di attivare collaborazioni con il sistema carcerario. Esistono spazi, competenze e risorse umane per sviluppare attività produttive capaci di creare valore vero – dentro e fuori le mura – contribuendo a un cambiamento reale. È un’opportunità per le imprese e per la comunità.”

Zaia ha quindi espresso apprezzamento per l’attenzione crescente che il Governo sta dedicando al sistema penitenziario.

“Un ringraziamento particolare va al Ministro della Giustizia Carlo Nordio e al Sottosegretario Andrea Ostellari, che stanno lavorando con serietà e concretezza su un tema complesso e spesso lasciato in ombra. La loro attenzione al mondo carcerario è un segnale positivo che merita di essere riconosciuto.”

“Essere qui oggi ha un significato profondo. - ha dichiarato Zaia concludendo la visita - Le festività sono anche il momento per riflettere su chi vive situazioni difficili. Chi ha sbagliato deve pagare, ma deve anche avere una seconda possibilità per tornare a essere cittadino tra i cittadini. Qui, questo accade ogni giorno, grazie a un lavoro fatto con competenza, rigore e umanità.”

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