Cendron (Le Civiche Venete): “Il Veneto perde il ruolo di locomotiva d’Italia: serve meno burocrazia, meno tasse e una nuova visione di sviluppo”

04 gennaio 2026

(Arv) Venezia 4 gennaio 2026

“I dati diffusi dallo studio della Confederazione Generale Italiana dell’Artigianato, CGIA, certificano una realtà che non può più essere ignorata: il Veneto non è più la locomotiva economica del Paese e viene superato dall’Emilia-Romagna”.

Così il consigliere regionale Rossella Cendron, del gruppo Le Civiche Venete, nel commentare l’analisi sull’andamento del PIL regionale che vede il Veneto scendere al decimo posto nella classifica nazionale, con una crescita inferiore rispetto alle principali regioni del Nord.

“Per il 2026 – sottolinea il consigliere Cendron – l’Emilia-Romagna è indicata come la nuova e prima regione trainante, mentre il Veneto, mostra segnali di rallentamento strutturale e rischia una fase di stagnazione. Non si tratta di un problema congiunturale, ma dell’assenza di fattori endogeni capaci di sostenere la crescita nel medio-lungo periodo”.

“Secondo lo studio, - prosegue Cendron - la crescita veneta appare frenata dal calo dell’export, dalla debolezza dei consumi e dal rallentamento degli investimenti, una situazione che preoccupa soprattutto se confrontata con la maggiore capacità di altre regioni di attrarre investimenti, innovazione e politiche industriali efficaci. Non basta più vivere di rendita. Il Veneto ha bisogno di una strategia nuova, che rimetta al centro imprese, lavoro e territorio. Le ricette sono chiare anche dagli stessi analisti: tagliare burocrazia e pressione fiscale, sostenere l’innovazione, rafforzare gli investimenti produttivi e accompagnare le imprese nei mercati internazionali”.

“Richiamo, infine, la responsabilità politica della Regione:
di fronte ai numeri evidenziati nell’approfondito studio della CGIA, la Giunta non può limitarsi all’autocompiacimento. Serve un cambio di passo reale. Il Veneto ha tutte le potenzialità per tornare protagonista, ma senza scelte coraggiose rischiamo di perdere competitività e opportunità per le future generazioni”.

“Le Civiche Venete, continueranno a chiedere politiche concrete, meno propaganda e più attenzione all’economia reale, perché il ruolo del Veneto nel Paese non è un titolo acquisito per sempre: va difeso e costruito ogni giorno”, conclude Rossella Cendron.