Montanariello (Pd): “Trasporto pubblico locale: bene le parole della UIL, ora la Regione vada fono in fondo con la riforma”

07 gennaio 2026

 

(Arv) Venezia, 7 gennaio 2026

“Condivido pienamente l’analisi del segretario regionale della UIL Trasporti Veneto, Francesco Sambo: il trasporto pubblico locale in Veneto, ha sofferto per anni della mancanza di una vera regia regionale, con province che hanno proceduto in ordine sparso e senza una programmazione complessiva”.

Lo dichiara in una nota, Jonatan Montanariello, consigliere regionale del Partito Democratico, e già vicepresidente della Commissione Trasporti, da sempre impegnato sul tema della mobilità e del trasporto pubblico.

“Proprio per questo – spiega Montanariello – abbiamo avuto un ruolo propositivo e determinante nella stesura della nuova legge regionale sui trasporti, sostenendo con convinzione la necessità di un ruolo centrale della Regione non solo nel coordinamento, ma anche nella programmazione e nella gestione del sistema. Un ruolo che deve essere effettivo, anche all’interno delle nuove Agenzie, con diritto di voto qualificato e, ove necessario, di veto”.

“La riforma è stata approvata – sottolinea il consigliere Montanariello – ma ora serve accelerare senza indugi sugli atti costitutivi e sugli statuti delle nuove Agenzie che andranno a sostituire gli attuali enti di governo. Lo abbiamo detto fin dall’inizio: questa manovra l’abbiamo sostenuta a patto che si andasse fino in fondo, soprattutto sul piano della gestione e dell’ottimizzazione delle risorse”.

“Il vero obiettivo - osserva Montanariello – è di rendere il trasporto pubblico locale, più efficiente ed efficace per i cittadini, intervenendo finalmente su nodi irrisolti come i doppioni di linea, l’integrazione dei servizi e la reale intermodalità”.

“Una volta costituite le Commissioni consiliari – aggiunge Montanariello – spingeremo con determinazione affinché questa legge, già approvata, prenda finalmente forma concreta. Sarà un nostro impegno politico preciso e costante”.

“Guai a ridurre questa riforma a una semplice operazione contabile per recuperare l’IVA. Sarebbe un’occasione persa. Il Veneto – ribadisce il consigliere - non può permettersi di perdere ancora una volta il treno di una governance forte e autorevole del trasporto pubblico, soprattutto considerando che la Regione oggi non mette risorse proprie significative, ma si limita in larga parte a redistribuire i fondi nazionali. Proprio per questo, ha il dovere di governare, programmare e pretendere efficienza nell’interesse dei cittadini”, conclude Montanariello.