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Sambo (Pd): “RSA ‘Anni Azzurri’ di Favaro (VE): servizi al minimo storico. La Regione intervenga subito su personale, controlli e accreditamento”
07 gennaio 2026
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(Arv) Venezia, 7 gennaio 2026 “Quanto sta emergendo sulla RSA ‘Anni Azzurri’ di Favaro è allarmante: segnalazioni di assenza di personale, difficoltà nella gestione quotidiana, famiglie costrette a rivolgersi al Pronto Soccorso anche per problemi ordinari. Una situazione che, se confermata, non è degna di un servizio essenziale rivolto a persone anziane e fragili”.
Lo dichiara in una nota Monica Sambo, consigliera regionale del Partito Democratico, dopo il sit-in dei familiari davanti alla struttura, che annuncia una interrogazione in Regione.
“Da quanto risulta – prosegue la consigliera Sambo – l’ULSS 3 Serenissima avrebbe già disposto in passato la sospensione dei nuovi ingressi proprio a fronte delle criticità segnalate. Eppure, oggi, si ha la sensazione che tutto sia ripreso come se nulla fosse, mentre le famiglie tornano a denunciare problemi gravissimi e i lavoratori pagano il prezzo di organici insufficienti, turni pesanti e responsabilità improprie. In queste condizioni la qualità dell’assistenza e la sicurezza non possono essere garantite”.
“La Regione Veneto – continua Sambo – deve uscire dall’atteggiamento attendista e intervenire immediatamente: verifiche ispettive, controlli puntuali sul rispetto degli standard di personale e di assistenza, e massima trasparenza sui provvedimenti assunti. Se una struttura non è in grado di garantire continuità assistenziale e sanitaria, non può operare come se fosse tutto normale, né si possono scaricare disfunzioni organizzative su famiglie e Pronto Soccorso.”
“Chiedo, inoltre, che la Regione chiarisca - quali siano gli esiti delle verifiche già svolte, quali misure siano state imposte alla gestione e con quali tempi-, e che si valuti la coerenza con i requisiti di accreditamento e con le convenzioni in essere”.
“Le RSA sono un pilastro del welfare, non un terreno dove ridurre i costi e lasciare che la fragilità venga gestita in emergenza. Venezia in tutti questi anni, è stata penalizzata con poche risorse rispetto alle altre province del Veneto. Servono personale, vigilanza e programmazione; serve subito un tavolo con Regione, ULSS, Comune, direzione della struttura, sindacati e rappresentanze dei familiari. Non possiamo aspettare che accada l’irreparabile”, conclude Monica Sambo.
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