Besio (FdI): “IPAB, passi avanti fatti, ma ora serve partire senza esitazioni”

08 gennaio 2026

 

(Arv) Venezia, 8 gennaio 2026 Negli ultimi due mandati regionali la Regione del Veneto ha messo in campo interventi importanti a sostegno delle IPAB, in particolare nei momenti più difficili dell’emergenza da Covid-19 e attraverso investimenti mirati sui territori. Si tratta di azioni concrete che vanno riconosciute e valorizzate. Allo stesso tempo, però, non possiamo ignorare che il Veneto è ancora privo di una riforma complessiva delle IPAB”.

Lo afferma in una nota, Laura Besio, consigliera regionale del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni, intervenendo nel dibattito relativo la situazione delle IPAB venete, realtà che continuano a svolgere un ruolo fondamentale nei servizi alla persona, soprattutto in una fase storica segnata dall’invecchiamento della popolazione e da bisogni sociali sempre più complessi.

“Le criticità segnalate da URIPA Veneto nel corso di questi decenni – dalla sostenibilità economica alla carenza di personale, fino a un quadro normativo ormai superato – spiega Laura Besio - sono problemi reali che coinvolgono un pezzo essenziale del nostro welfare pubblico, non più rinviabili. Oggi, la riforma è resa ancora più urgente da un cambiamento strutturale del contesto: nel territorio veneto è aumentata in modo significativo la presenza di soggetti privati e profit nel settore dei servizi alla persona. Se da un lato è favorevole una ampia offerta, dall'altro una riforma moderna non può non mettere le IPAB nelle condizioni di competere ad armi pari, salvaguardando il proprio patrimonio pubblico e ruolo nel sistema dei servizi”.

“Non tenere conto di questi squilibri – prosegue Besio – rischia di indebolire ulteriormente gli enti pubblici, favorendo processi di esternalizzazione e perdita di governo pubblico che nulla hanno a che fare con l’interesse generale. A tal proposito, richiamo alcune esperienze regionali da cui trarre insegnamento, a partire dall’esperienza dell’Emilia-Romagna, dove molte IPAB trasformate in ASP hanno progressivamente perso il loro protagonismo gestionale, riducendosi di fatto a soggetti prevalentemente patrimoniali mentre la gestione dei servizi è passata ad altri attori, deve farci riflettere. Così come va osservato con attenzione anche il modello lombardo, fondato su un orientamento alla trasformazione in fondazioni, avvenuto però senza una cornice regolatoria pubblica sufficientemente chiara e strutturata”.

“Il Veneto – sottolinea Besio – può e deve scegliere una strada diversa, evitando modelli che hanno prodotto uno svuotamento del ruolo pubblico anziché un suo rafforzamento”.

“Un ulteriore elemento di rilievo – osserva Besio - è rappresentato dal lavoro avviato a livello nazionale, ovvero il percorso promosso dal CNEL sul tema della riforma delle ASP, che ha visto il coinvolgimento attivo del Veneto attraverso l’URIPA, come soggetto riconosciuto e competente, in cui si dimostra che il tema è oggi maturo anche sul piano nazionale. Non a caso, questo lavoro ha contribuito a incanalare una proposta di legge già incardinata presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera. Ho colto segnali di grande attenzione e sensibilità sul tema da parte del Presidente Stefani e dell’Assessore Roma, e li considero un punto di partenza importante”.

“Ora è il momento di lavorare insieme senza pregiudizi, affinché il Veneto si doti di una propria legge capace di rendere sostenibile la gestione delle IPAB, di valorizzarne le potenzialità e le opportunità che ne possono derivare, salvaguardando il lavoro e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche la sostenibilità delle rette per gli ospiti, per le loro famiglie e per gli enti locali chiamati a sostenerne i costi. Da parte mia, – commenta la consigliera - c’è piena disponibilità a fare la mia parte, ma è il momento di partire senza esitazioni, per dare finalmente al Veneto una riforma delle IPAB all’altezza delle sfide che abbiamo davanti”, conclude Laura Besio.