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Cunegato (Alleanza Verdi Sinistra): “Sanità, grave carenza di primari al San Bortolo di Vicenza. Stefani e Gerosa ne sono a conoscenza e intendono intervenire? Presentata interrogazione”
09 gennaio 2026
(Arv) Venezia, 9 gennaio 2026
“Mentre il Presidente della Giunta regionale Stefani parla di ‘assistenti di quartiere’ e l’Assessore regionale alla Sanità Gerosa di ‘ospedale liquido’, ci sono dei problemi sostanziali e profondi che vengono occultati, rimossi. Dopo un mese dal suo insediamento, Gerosa non ha mai parlato dell’importanza del personale sanitario, da cui dipende la qualità del servizio, e delle criticità che le professioni sanitarie stanno affrontando nel Veneto con abbandono della professione, passaggio alle strutture private o emigrazione all’estero o nelle regioni limitrofe, in particolare Emilia-Romagna e Lombardia. La situazione all’ospedale di Vicenza, ospedale HUB che deve gestire patologie complesse, integrato in una rete con centri periferici per fornire un'assistenza sanitaria coordinata, efficiente e capillare, concentrando alta tecnologia e professionisti per casi gravi (traumi, ictus, oncologia, malattie rare), è un esempio lampante e preoccupante di queste criticità e della miopia nell’affrontare in maniera prioritaria le questioni impellenti.”
Lo afferma il Consigliere regionale Carlo Cunegato (Alleanza Verdi Sinistra).
“Al San Bortolo attualmente mancano ben 4 primari in reparti cruciali per complessità di patologie e per carico di lavoro di cura ed assistenza – fa presente il Consigliere regionale - la Chirurgia Generale con 17 chirurghi, ha 41 posti letto, esegue oltre di 2000 interventi chirurgici ed oltre 10000 prestazioni ambulatoriali l’anno. Il primario è andato in pensione a settembre, e lo si sapeva almeno da inizio 2025 che se ne sarebbe andato, eppure ad ora non è ancora stato bandito un concorso per un nuovo primariato. Il 31 dicembre us, inoltre, è andato in pensione anche il sostituto ‘facente funzione’, e al 9 gennaio ci risulta non sia stato ancora dato un incarico ufficiale ad uno dei medici dell’equipe. Una situazione scandalosa. In ogni caso, un reparto con 17 medici non può rimanere senza primario così a lungo. Il primario è una persona di riferimento, una guida autorevole, deve coordinare, può progettare, il facente funzione ha un incarico a termine e ha un potere limitato anche nei confronti della direzione ospedaliera.”
“Analogamente – prosegue Cunegato - i reparti di Urologia ed Oncologia sono privi di un primario di ruolo da circa 2 anni, nel caso dell’urologia con un concorso che era stato bandito ma poi non è stato portato a conclusione. Così, anche Ortopedia, reparto con 60 posti letto, che lavora quotidianamente su traumi e patologie croniche con migliaia di interventi chirurgici l'anno, si trova da 7 mesi senza un primario di ruolo e senza che sia stato, ad oggi, indetto un concorso. Questa situazione è molto più che un’anomalia e non vorremmo costituisse un contesto ospedaliero di aumentato rischio clinico e ridotta capacità di presa in carico e cura, perché la mancanza di un primario per lungo tempo può portare ad una riduzione delle possibilità sia qualitativa che quantitativa delle prestazioni.”
“Tutto questo è davvero vergognoso – denuncia Carlo Cunegato - Speriamo che non sia l’agenda politica regionale a condizionare il diritto alle cure e la qualità di servizi essenziali. Non si possono congelare dei concorsi fondamentali perché prima si aspettano le elezioni, poi si attende la nomina dell’assessore, infine si aspetta la nomina dei nuovi direttori generali: se così fosse, sarebbe gravissimo. I diritti dei cittadini non possono essere sospesi per questioni di potere, che dipendono dai tempi della politica. I concorsi devono esserci sempre perché gli ospedali hanno sempre un Direttore generale e la Regione ha sempre un Presidente, un Assessore e un Direttore generale della Sanità.”
“Per questo – informa Cunegato - oggi ho depositato un’interrogazione in Regione sul tema, nella quale chiedo al Presidente Stefani e all’Assessore Gerosa se sono almeno a conoscenza della gravità della situazione e come intendono intervenire nella maniera più veloce possibile per porre rimedio a questa situazione che ci preoccupa veramente molto.”