Gruppo Alleanza Verdi e Sinistra: “Ambiente, ex Safond, depositata un’interrogazione: la Regione approvi subito le aree di salvaguardia”

12 gennaio 2026

(Arv) Venezia 12 gennaio 2026

“Abbiamo depositato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere l’immediata approvazione delle aree di salvaguardia individuate dal Consiglio di Bacino Bacchiglione tra Montecchio Precalcino, Villaverla e Dueville. È un atto necessario per impedire che il progetto di trattamento rifiuti previsto nell’area ex Safond possa avanzare in un territorio che insiste su una delle falde acquifere più importanti del Veneto”. Sono le dichiarazioni dei consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra Carlo Cunegato ed Elena Ostanel.

“Qualche settimana fa - ricorda Cunegato - ho visitato l’area insieme ai cittadini del Comitato Tuteliamo la Salute: un territorio segnato da cave che hanno accolto materiali contaminati da Pfas e da una storia ambientale che dovrebbe insegnarci prudenza. Dopo il disastro Miteni e dopo i 3 milioni di metri cubi di materiale inquinato spostati in 28 siti del vicentino dai cantieri SPV, pensare di collocare un impianto di gestione di rifiuti pericolosi sopra una falda che serve un milione di veneti è semplicemente inaccettabile”.

“L’area ex Safond - aggiunge Ostanel - è da tempo al centro di una forte preoccupazione per un progetto industriale di trattamento rifiuti che minaccia una falda acquifera essenziale per l'approvvigionamento idrico di Padova e altri comuni padovani, motivo per cui è necessario che la Regione proceda velocemente a mettere in atto tutti gli strumenti di tutela possibili.”

"Gli esperti più autorevoli del territorio, da Altissimo al premio Nobel dell’acqua Rinaldo - sottolineano i consiglieri - hanno ribadito che quel progetto non può essere realizzato in quel sito. Il Consiglio di Bacino Bacchiglione ha già istituito le aree di salvaguardia e le hanno trasmesse alla Regione per l’approvazione. Senza questo passaggio formale, però, il divieto non è pienamente operativo”.

“Per questo - concludono Cunegato e Ostanel - chiediamo alla Regione di approvare subito le perimetrazioni, applicando il principio di precauzione e tutelando una risorsa vitale come l’acqua. Il presidente Stefani ha l’occasione di dimostrare se la destra veneta intende finalmente mettere la salute dei cittadini davanti agli interessi di un modello di sviluppo che, troppo spesso, ha prodotto solo ferite ambientali”.