Brescacin (gruppo Misto): “Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e la città di Venezia, diventino un traino sistemico per le Colline di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio UNESCO, tali da definirle come le ‘Colline di Venezia’ e le ‘Colline di Cortina’”

19 gennaio 2026

 

(Arv) Venezia, 19 gennaio 2026 “Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 sono oramai alle porte e il Veneto ha la straordinaria opportunità di tornare al centro del mondo. Grazie all’intuizione del Presidente Luca Zaia, i nostri territori saranno ancora una volta apprezzati dai cittadini di tutto il pianeta”.

Con queste parole la consigliera regionale del gruppo Misto, Sonia Brescacin, che spiega: “Parliamo di una opportunità non solo per Cortina, per il bellunese e per le Dolomiti, ma di un’occasione da cogliere per riuscire a fare sistema nell’intero asse Venezia-Belluno, passando per le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, di fatto, un’opportunità di sviluppo per il turismo sportivo, per quello culturale, per quello enogastronomico e anche per quello lavorativo”.

“Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio, prevedono circa 2.900 atleti per 16 discipline, con 8 nuovi eventi, per 116 gare totali, coinvolgendo oltre 90 Paesi in 13 sedi, con 1146 medaglie totali in palio, sia Olimpiche che Paralimpiche. L’aspettativa, più che realistica, è quella di coinvolgere 2.5 milioni di visitatori e più 2 miliardi di telespettatori grazie ad una copertura televisiva e web media planetaria. Le Università, – aggiunge Brescacin - Cà Foscari di Venezia, La Sapienza di Roma e la Bocconi di Milano, ci dicono che grazie a questo evento avremo 1.5 punti di PIL in più”.

“Questa grande attenzione, - evidenzia la consigliera - nonché visibilità a livello mondiale, posato su di noi deve far sì, non solo che Cortina e le Dolomiti vengano apprezzate in tutto il loro splendore, ma anche che Venezia, naturale approdo logistico per raggiungere Cortina, torni ad essere vissuta a livello globale non solo per la sua unica e straordinaria vocazione turistica, ma anche come luogo prestigioso per importanti summit nazionali e internazionali. I numeri del turismo a Venezia mostrano un flusso enorme e in crescita, con oltre 13,2 milioni di presenze registrate nel 2024, superando i picchi pre-pandemia del 2019, con un aumento significativo di arrivi, circa 5,9 milioni nel 2024 e una forte presenza di turisti stranieri, all’incirca 4 su 5 sempre nel 2024. Ogni giorno, il centro storico registra 170.000 persone, di cui 43.000 pernottanti e 20.000 escursionisti giornalieri, raggiungendo picchi di oltre 100.000 persone nei giorni di punta, evidenziando un forte impatto sulla città e un aumento degli alloggi turistici”.

“Questo asse Venezia-Cortina, ha inoltre, una precisa direttiva – aggiunge Brescacin – ovvero, che attraversa un territorio altrettanto affascinante e ricco di potenzialità: le Colline di Conegliano e Valdobbiadene, dichiarate Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2019. Un territorio che comprende la fascia collinare che da Valdobbiadene si estende verso est fino al Comune di Vittorio Veneto e scende fino a Conegliano. La tratta autostradale da Venezia a Belluno, potenziata anche dall’oramai consolidato utilizzo della Superstrada Pedemontana Veneta, vede due accessi alle colline, da Conegliano e da Vittorio Veneto. Questa logistica favorevole, oltre che ad una naturale vocazione enogastronomica e cicloturistica, ha consentito al territorio pedemontano di superare costantemente il mezzo milione di presenze turistiche annue. Per implementare ulteriormente questi numeri, ritengo fondamentale il traino della città di Venezia da un lato e quello delle Olimpiadi invernali di Cortina dall’altro, di modo da poter considerare in maniera stabile le Colline del Prosecco come le ‘Colline di Venezia, le Colline di Cortina’”, conclude Sonia Brescacin.