Rucco (FdI): “I dati smentiscono l’ideologia green, migliaia di posti di lavoro persi e settori in crisi. E’ questo il modello a cui si ispira la consigliera regionale Rossella Cendron?”

21 gennaio 2026

 

(Arv) Venezia 21 gennaio 2026 “Il confronto sulla transizione energetica non può prescindere dai dati reali. E i dati raccontano che il Green Deal europeo, così come è stato impostato, sta producendo effetti pesanti sull’industria e sull’occupazione”.

Lo afferma Francesco Rucco, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, replicando alle dichiarazioni della consigliera regionale, Rossella Cendron.

“Nel solo settore automotive, che in Europa coinvolge circa 14 milioni di lavoratori tra diretto e indiretto, sono stati annunciati oltre 80.000 esuberi nel 2024, mentre le ristrutturazioni legate alla transizione forzata all’elettrico mettono a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro entro il 2035. In Italia, la filiera dell’auto e della componentistica occupa centinaia di migliaia di addetti e in Veneto rappresenta uno dei pilastri manifatturieri: ignorare questi numeri significa ignorare la realtà”.

“A questo - ribadisce Francesco Rucco - si aggiunge l’impatto sui costi energetici: tra il 2021 e il 2023 le imprese italiane hanno affrontato un aumento strutturale dei prezzi dell’energia, con effetti diretti sulla competitività. Accelerare sulle rinnovabili senza adeguare reti, accumuli e fonti programmabili non riduce l’instabilità: la aumenta, rendendo il sistema più fragile e dipendente dall’estero”.

“È quindi legittimo chiedersi se questo sia il modello a cui si ispira la consigliera regionale, Rossella Cendron, un modello che produce perdite occupazionali, incertezza industriale e costi sociali elevati, mentre si continua a parlare per slogan”.

“La strada da seguire è un’altra, – puntualizza Francesco Rucco - serve una transizione energetica pragmatica, che non imponga divieti ideologici ma punti sulla neutralità tecnologica; che accompagni imprese e lavoratori con tempi realistici, investendo su reti, accumuli, ricerca e innovazione; che valorizzi tutte le fonti disponibili per garantire sicurezza energetica, prezzi sostenibili e competitività industriale”.

“C’è una differenza netta tra sogni e realtà – prosegue Francesco Rucco - se vogliamo cambiamenti seri e davvero sostenibili, dobbiamo tenere insieme ambiente, lavoro e sviluppo. È questa la responsabilità di chi governa. Fratelli d’Italia continuerà a stare dalla parte della realtà, non dell’ideologia”.