Pasqualon (Unione di Centro – Stefani Presidente): “La fiamma olimpica a Padova, giornata storica. Padova cuore pulsante dello sport e dei valori universali”

21 gennaio 2026

 

(Arv) Venezia, 21 gennaio 2026 -      “Vedere la fiamma olimpica attraversare le strade della nostra città di Padova, è un’emozione che va oltre lo sport: è un segnale di speranza e di unità che arriva dritto al cuore della comunità”.

Con queste parole il consigliere regionale Eric Pasqualon (Unione di Centro – Stefani Presidente), nel commentare il passaggio del braciere olimpico in città.

“Oggi Cittadella e Padova, così come ieri Monselice, Este e Abano, non sono soltanto mete turistiche o sedi di eccellenza culturale e universitaria, ma diventano il palcoscenico di un simbolo universale che parla di pace, fratellanza e condivisione tra i popoli. La grande partecipazione registrata, - prosegue Pasqualon - dai giovani nelle piazze alle famiglie lungo le strade, dimostra quanto il territorio padovano sia profondamente legato ai valori del sacrificio, dell’impegno e del gioco di squadra”.

“Questo evento rappresenta una vetrina fondamentale per il nostro territorio — evidenzia Pasqualon — portare lo spirito olimpico tra le persone è uno dei migliori investimenti culturali che possiamo compiere. Oltre 70 tedofori hanno portato la torcia lungo un percorso di circa 14,7 km, attraversando le vie dei Comuni della provincia e coinvolgendo l’intera comunità”.

“Un ruolo centrale lo hanno e lo avranno i volontari, autentica espressione dello spirito veneto: migliaia di cittadini che mettono tempo, competenze e passione al servizio di un evento di portata mondiale. Accanto a loro opererà la Protezione Civile, eccellenza riconosciuta a livello nazionale, che garantirà sicurezza, organizzazione e capacità di risposta, valorizzando un modello veneto fondato su professionalità e solidarietà. Padova, oggi splende di una luce speciale: godiamoci questo momento di orgoglio tutto veneto. La fiamma olimpica continuerà a unire, centro per centro, l’intera nostra regione”, conclude Eric Pasqualon.