Cendron (Le Civiche Venete): “Sulle vendite all’asta di immobili dell’Ulss 3 Serenissima, serve una riflessione complessiva, sull’uso del patrimonio pubblico”

21 gennaio 2026

 

(Arv) Venezia, 21 gennaio 2026

“Intervengo in merito alla vendita all’asta di immobili dell’Ulss 3 Serenissima. Si tratta di un’operazione che merita un’attenta valutazione, perché riguarda patrimonio immobiliare pubblico che, in un contesto come quello veneziano, avrebbe potuto essere preso in considerazione anche per finalità di residenzialità e supporto ai lavoratori, in particolare ai dipendenti dei servizi essenziali”. Così la consigliera regionale Rossella Cendron, del gruppo Le Civiche Venete, in merito al tema che torna al centro del dibattito pubblico anche a seguito dei rilanci che, in alcuni casi, hanno raggiunto il 180% del valore iniziale.

A tal proposito, – evidenzia la consigliera Cendron - richiamo quanto evidenziato da Marco Gasparinetti, che faccio mie, le sue parole, sottolineando come le modalità delle aste e i valori raggiunti rendano di fatto impossibile l’accesso alle famiglie, favorendo invece soggetti societari, in particolare S.r.l., che con ogni probabilità destineranno gli immobili al mercato degli affitti turistici”. “Questo meccanismo – prosegue Cendron – rischia di accentuare ulteriormente le criticità già presenti in città, contribuendo alla riduzione della residenza stabile e alla perdita di opportunità abitative per chi vive e lavora a Venezia. Nel corso delle recenti audizioni in Commissione consiliare, il tema ha evidenziato posizioni differenti anche sul piano normativo e regolamentare. È emersa, la necessità di un confronto serio e approfondito, che consenta di distinguere tra piccola proprietà e operazioni di carattere ‘speculativo’, valutando strumenti in grado di tutelare l’interesse pubblico e l’equilibrio tra turismo, lavoro e residenza. Su questi aspetti, Le Civiche Venete continueranno a mantenere alta l’attenzione”, conclude Rossella Cendron.