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Cendron (Liste Civiche Venete): “Sburocratizzazione: ascoltiamo i dipendenti dei Comuni per migliorare le leggi”
06 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 6 febbraio 2026
“Se vogliamo garantire un vero benessere alle nostre comunità e ai comuni, dobbiamo partire dall’ascolto di chi ogni giorno applica le norme nei territori: i tecnici e i funzionari comunali. Sono loro il cuore della Pubblica Amministrazione, ma troppo spesso si trovano a passare più tempo a adempiere procedure burocratiche auto imposte dal sistema pubblico che a svolgere un reale servizio ai cittadini. Questo è davvero grave e rappresenta una falla strutturale nel funzionamento della nostra Pubblica Amministrazione”.
Sono le parole della capogruppo Rossella Cendron (Liste Civiche Venete), che aggiunge: “I Comuni rappresentano il livello istituzionale più vicino ai cittadini, ma operano in un contesto legislativo complesso: il Testo Unico degli Enti Locali, TUEL – D.Lgs. 267/2000, la Costituzione, leggi nazionali, norme regionali e regolamenti comunali formano un vero labirinto di oltre 8.000-10.000 disposizioni che incidono direttamente sull’operatività degli enti locali”.
“Quando un Comune interviene su scuola, viabilità, lavori pubblici, servizi sociali o tributi, deve muoversi tra regole complesse e responsabilità elevate, spesso senza strumenti concreti di supporto. In questo contesto, - sottolinea la consigliera - i nostri dipendenti comunali sono impegnati in adempimenti formali: il caricamento di dati su molteplici portali informatici, la produzione di rendicontazioni complesse per vari enti superiori, la duplicazione di informazioni già in possesso dell’amministrazione e la preparazione di atti richiesti da normative non coordinate. Tutto questo è molto altro, assorbe una quota enorme del tempo dei dipendenti, anziché favorire un’efficace attività al servizio di famiglie e imprese”.
“Per questo, - prosegue Cendron - da consigliera regionale, mi rivolgo alla Giunta guidata da Alberto Stefani di impegnarsi tempestivamente nella semplificazione. Il tavolo annunciato dal Presidente, è un passo importante, ma servono azioni immediate e strumenti operativi che riducano davvero gli ostacoli normativi sul territorio, liberando tempo e risorse per il servizio ai reali bisogni delle comunità. Chiedo quindi alla giunta di presentare, prima ancora di creare ‘il tavolo della sburocratizzazione’, in dialogo anche con Anci Veneto, un questionario rivolto ai 560 Comuni veneti per raccogliere in modo strutturato criticità e suggerimenti pratici. È un’opportunità per ascoltare chi ogni giorno applica le norme e trasformare le indicazioni dei territori in proposte concrete di semplificazione”.
“Ritengo fondamentale – commenta la consigliera - che siano proprio gli amministrativi e i tecnici comunali, veri ponti tra indirizzi politici e bisogni reali dei cittadini, ad essere ascoltati. Talvolta, basta modificare un singolo comma per rendere il lavoro più efficace e allineato alle esigenze della società, consentendo loro di dedicare più tempo a ciò che conta davvero: il benessere dei cittadini che vivono nei nostri paesi e città. Chiedo quindi alla Giunta regionale di assumersi la responsabilità politica di partire dall’ascolto del territorio, trasformando poi le criticità segnalate in interventi concreti e urgenti. Troppe volte le norme vengono calate dall’alto, senza considerare l’impatto reale sui Comuni che molto spesso devono adempiere, pur essendo sottorganico”.
“Per Le Civiche Venete è questione di metodo: semplificare non è tagliare diritti, ma restituire tempo e strumenti a chi ogni giorno lavora per i cittadini. Solo ascoltando chi conosce davvero il funzionamento dei Comuni possiamo trasformare la burocrazia da ostacolo ad alleato del bene comune. La sburocratizzazione non è un obiettivo astratto: è un investimento concreto sul servizio alle persone, sulla qualità della vita nelle nostre comunità e sulla credibilità della politica. Il confronto non indebolisce le istituzioni: le rafforza. È arrivato il momento di partire dal territorio, ascoltare, agire e restituire ai Comuni la centralità che meritano”, conclude Cendron.