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Gruppo consiliare Pd: “Taglio ai comuni montani, arriva la mannaia di Calderoli. Altro che rilancio, la montagna è abbandonata”
17 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 17 febbraio 2026
“Mentre il Presidente della Giunta regionale Stefani si prepara alle passerelle a palazzo Chigi per l’autonomia, i territori veneti ricevono l’ennesimo schiaffo. Per effetto della Legge Calderoli, 24 comuni veneti perdono lo status di ‘comune montano’. È la conferma di un fallimento politico: dopo anni di promesse legate alle Olimpiadi, che dovevano portare infrastrutture e servizi, la realtà ci dice che la montagna veneta è oggi più fragile e meno tutelata di prima.”
La presa di posizione è dei consiglieri regionali del Partito Democratico, alla luce “dei dati emersi circa il declassamento di numerosi enti locali, tra cui importanti centri del Veronese, del Vicentino e della Pedemontana.”
“Ci hanno venduto i Grandi Eventi come la panacea per la vivibilità delle nostre terre alte, assicurando che avrebbero lasciato in dote una montagna più moderna e connessa. Invece, spenti i riflettori, restano solo i tagli – puntualizzano gli esponenti Dem - Togliere la qualifica di ‘montano’ significa sottrarre risorse per scuole, sanità e trasporti, proprio a chi combatte quotidianamente contro lo spopolamento. L’effetto trascinamento delle Olimpiadi non c’è stato: abbiamo avuto il cemento, ma non i servizi essenziali per i cittadini.”
“Il paradosso della Lega è evidente: da un lato, sbandierano un’autonomia che dovrebbe avvicinare il potere ai cittadini, dall’altro, accettano passivamente criteri burocratici romani che ignorano le peculiarità dei nostri territori – accusano i consiglieri regionali del Pd - Chiediamo quindi che la maggioranza spieghi ai sindaci della Pedemontana e delle aree montane perché la sua politica si traduce in un declassamento che penalizza il Veneto produttivo. Questa non è autonomia, è una svendita del territorio per uno spot elettorale. La Regione non può restare a guardare mentre la montagna viene spogliata dei suoi diritti.”