Corazzari (Lega – LV): “Ho depositato una iniziativa a tutela delle Pro Loco, e delle manifestazioni popolari tradizionali alla luce delle nuove disposizioni fiscali applicabili agli enti del Terzo Settore”

18 febbraio 2026

 

(Arv) Venezia, 18 febbraio 2026

“Le Pro Loco vanno tutelate. E a tal proposito ho depositato una mozione in cui chiedo l’impegno della Giunta regionale del Veneto ad attivarsi presso il Governo e il Ministero dell’Economia e delle Finanze affinché siano forniti chiarimenti interpretativi in merito all’applicazione delle nuove disposizioni fiscali alle Pro Loco e agli enti del Terzo Settore che organizzano manifestazioni tradizionali. Inoltre, chiedo di attivarsi presso il Governo e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, affinché sia mantenuto il carico fiscale in essere a parità di entrate a carico delle Pro Loco e agli enti del Terzo Settore che organizzano manifestazioni tradizionali. Chiedo ancora di promuovere l’istituzione di un tavolo tecnico regionale con le rappresentanze delle Pro Loco venete e con esperti in materia fiscale e del Terzo Settore, al fine di monitorare le criticità applicative e individuare soluzioni operative. E infine di valutare l’attivazione di strumenti regionali di supporto informativo e formativo per le Pro Loco del Veneto in materia di adeguamento contabile e fiscale”. Lo scrive in una nota Cristiano Corazzari, consigliere regionale di Lega – Liga Veneta.

“Le Pro Loco, – aggiunge Corazzari -, rappresentano infatti una realtà fondamentale del tessuto sociale, culturale e identitario del Veneto, operando prevalentemente attraverso il volontariato e senza fini di lucro. Le manifestazioni organizzate dalle Pro Loco, ovvero sagre, feste popolari, fiere e rievocazioni storiche, costituiscono strumenti di valorizzazione delle tradizioni locali, dei prodotti tipici, del patrimonio culturale e dell’economia dei piccoli Comuni. I proventi derivanti dalle attività svolte durante tali manifestazioni – spiega Corazzari - sono generalmente reinvestiti nelle finalità statutarie degli enti e destinati a iniziative di utilità sociale per la comunità locale; molte Pro Loco risultano iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) quali Associazioni di Promozione Sociale. Alla luce delle ultime modifiche, - informa Corazzari -, considerando le recenti disposizioni attuative del Codice del Terzo Settore, in materia di qualificazione fiscale degli enti, che introducono criteri di prevalenza tra attività istituzionali e attività di natura commerciale, l’eventuale classificazione delle Pro Loco quali enti commerciali, in caso di prevalenza di proventi considerati ‘commerciali’, comporterebbe un aggravio fiscale, amministrativo e contabile difficilmente sostenibile, soprattutto per le realtà operanti nei piccoli Comuni, tale situazione potrebbe determinare una riduzione o cancellazione di manifestazioni storiche e tradizionali, con ricadute negative sotto il profilo sociale, culturale ed economico per i territori”.

“È pertanto necessario – dichiara il consigliere - garantire certezza interpretativa e tutela alle associazioni che operano esclusivamente per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e ritengo opportuno salvaguardare il ruolo delle Pro Loco e delle manifestazioni popolari tradizionali quale espressione del volontariato organizzato e presidio di coesione comunitaria”, conclude Corazzari.