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Martini (Stefani Presidente): “Diabetologia di Bassano: il territorio non può perdere un presidio essenziale”
23 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 23 febbraio 2026
“Oggi, a palazzo Balbi, ho incontrato il nuovo assessore regionale alla sanità, il prof. Gino Gerosa, per affrontare in modo diretto e approfondito la questione della soppressione dell’UOS Diabetologia del Presidio Ospedaliero di Bassano, disposta con la delibera 1004 del maggio 2025”. Lo rende noto il consigliere regionale Morena Martini (Stefani Presidente) che spiega: “Ho portato all’attenzione dell’assessore la forte preoccupazione del territorio e dei professionisti sanitari a seguito di una decisione che riguarda oltre 7mila pazienti in carico e più di 10.500 prestazioni annue. Parliamo di una delle principali aree della cronicità, con un impatto sanitario e sociale rilevantissimo. Non si tratta di una riorganizzazione marginale, ma della tenuta di un presidio fondamentale per la medicina specialistica di prossimità. Ho ribadito con chiarezza che il territorio chiede il ripristino dell’UOS Diabetologia con le stesse caratteristiche organizzative precedenti alla delibera di maggio: autonomia, responsabilità clinica definita e riconoscibilità strutturale. Indebolire la diabetologia significa indebolire la presa in carico dei pazienti cronici e aumentare il rischio di complicanze, ricoveri e mobilità passiva”.
“L’assessore Gerosa ha dimostrato grande attenzione istituzionale - prosegue Martini - e piena conoscenza del dossier: dalle sue risposte, è emerso che aveva approfondito la documentazione e compreso le criticità organizzative sollevate. Ha ribadito un principio centrale: la medicina di prossimità non può venire meno, soprattutto nella gestione delle cronicità. Ha inoltre evidenziato che, una volta completate le nomine dei nuovi direttori generali delle Ulss, intende acquisire ulteriori elementi tecnici e organizzativi per valutare le azioni più opportune”.
“Come rappresentante del territorio - conclude Martini - continuerò a seguire con determinazione questa vicenda. Difendere la diabetologia significa difendere un modello di sanità che mette al centro il paziente cronico e la continuità delle cure”.