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Sambo, Trevisi e Bigon (Pd): “Diritto allo studio, servono risorse certe: non si possono lasciare senza borsa gli idonei e penalizzare gli studenti internazionali”
24 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 24 febbraio 2026
“Abbiamo incontrato oggi, davanti al Consiglio regionale, il presidio delle UDU - Unione degli Universitari, con rappresentanze di tutti gli atenei del Veneto. Ci hanno posto una questione chiara: mancano risorse per garantire le circa 4mila borse di studio a tutte e a tutti gli idonei, e per non penalizzare le studentesse e gli studenti internazionali. Il diritto allo studio non può dipendere, anno dopo anno, dall’incertezza dei finanziamenti, considerando che più di 2500 idonei non hanno ancora ricevuto la borsa del 2023/2024”. Così i consiglieri regionali del Partito Democratico, Monica Sambo, vicepresidente della Sesta commissione, Gianpaolo Trevisi, che a riguardo ha presentato un’interrogazione, e Anna Maria Bigon, al termine dell’incontro con il presidio.
“Abbiamo chiesto e ottenuto - ha affermato la Consigliera segretaria di minoranza dell’Ufficio di presidenza dell’assemblea legislativa, Bigon - che la Conferenza dei capigruppo ricevesse oggi stesso una delegazione delle studentesse e degli studenti per ascoltare nel dettaglio le criticità segnalate e portarle immediatamente all’attenzione degli organi competenti”.
“Se una studentessa o uno studente risulta idoneo - ha sottolineato Sambo - significa che possiede i requisiti di merito e reddito: lasciarlo senza borsa è un corto circuito che produce disuguaglianze e rinunce. La Regione deve garantire copertura piena e programmazione, senza scaricare sulle famiglie il costo dell’accesso all’università. E va assicurata tutela anche per gli studenti internazionali, parte integrante delle nostre comunità accademiche”.
“Il diritto allo studio è libertà: libertà di scegliere, di costruire un futuro, di non essere bloccati dal reddito o dalla provenienza. Servono risposte concrete e immediate: risorse aggiuntive e atti conseguenti - ha aggiunto Trevisi - perché nessuno resti indietro, né tra gli idonei né tra gli studenti internazionali”.
Le consigliere Sambo e Bigon e il consigliere Trevisi annunciano “iniziative in Consiglio regionale per ottenere in tempi rapidi un impegno formale della Giunta e uno stanziamento adeguato”, chiedendo anche “un confronto urgente con assessorato competente ed enti del diritto allo studio per mettere fine all’incertezza annuale sulle borse”.