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Cendron (Le Civiche Venete): “Venezia: mozione per riconoscere e pertanto dichiarare, l’intero Distretto Venezia Centro Storico, Isole ed Estuario: ‘zona disagiatissima’”
24 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 24 febbraio 2026
“Basta rinvii: servono indennità per i medici, stop alle vendite degli alloggi pubblici e una sanità adeguata alla laguna. Venezia rischia di restare senza medici e servizi sanitari adeguati. Il costo della vita, la difficoltà di trovare casa e l’assenza di incentivi stanno spingendo sempre più professionisti a lasciare la laguna. Nel frattempo, immobili pubblici vengono messi in vendita e la residenzialità continua a ridursi. Per questo ho firmato la mozione presentata il 13 febbraio 2026 dal gruppo AVS per chiedere il riconoscimento dell’intero Distretto Venezia Centro Storico, Isole ed Estuario come ‘zona disagiatissima’”. Così la consigliera regionale Rossella Cendron (Le Civiche Venete), che aggiunge: Dall’ascolto siamo passati ai fatti: ora il Consiglio Regionale deve unirsi per salvare Venezia. La firma arriva al termine di un percorso di confronto sul territorio: dall’incontro a Palazzo Ferro-Fini con una rappresentanza del mondo delle professioni mediche e degli operatori sanitari e con il consigliere comunale veneziano Marco Gasparinetti, alla denuncia pubblica con un puntuale comunicato stampa contro le alienazioni del patrimonio immobiliare di AULSS 3 Serenissima, fino all’assemblea ai Frari che ha riunito 150 cittadini per discutere le priorità per il futuro della città”.
“Il cuore della mozione è chiaro: riconoscere che vivere e lavorare a Venezia comporta difficoltà paragonabili a quelle delle aree montane. Senza indennità specifiche per medici e pediatri e senza incentivi che compensino l’elevato costo della vita, la sanità veneziana è destinata al collasso - sottolinea la consigliera -. Tra le richieste principali figurano lo stop immediato alle vendite degli immobili dell’AULSS 3 Serenissima, e la destinazione degli alloggi al personale sanitario a canone concordato, per contrastare la fuga dei professionisti. La mozione, chiede inoltre il potenziamento dei mezzi di soccorso lagunari – anche attraverso soluzioni innovative come hovercraft o foil – e servizi sanitari attivi h24, come la Casa di Comunità al Lido. Non possiamo permettere che Venezia diventi soltanto una vetrina turistica. Questa non è una battaglia di parte, ma un dovere verso una città unica al mondo. Difendere Venezia significa difendere chi la abita e la tiene viva ogni giorno”, conclude Cendron.