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Micalizzi (Pd): “Diritto allo studio, incontrata la delegazione dell’unione degli Studenti Universitari. La Regione da anni non paga le borse di studio: si mettano le risorse a bilancio”
24 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 24 febbraio 2026
“L’ascolto dei giovani e la tutela del diritto alla formazione sono priorità che devono unire tutte le forze politiche del Consiglio regionale”. Con queste parole il Vicepresidente del Consiglio regionale, Andrea Micalizzi, ha commentato l’esito dell’incontro svoltosi ieri a Palazzo Ferro- Fini con i rappresentanti degli studenti universitari. Ho accolto e presieduto il tavolo di confronto tra i capigruppo consiliari e le delegazioni studentesche, su formale incarico ricevuto dall’Ufficio di Presidenza.
“I dati emersi dal confronto sono preoccupanti e delineano una situazione di criticità strutturale: in Veneto sono oggi oltre 4.000 gli studenti idonei ma non beneficiari, ovvero ragazzi che hanno il merito e il reddito necessari per ottenere la borsa di studio, ma che rimangono senza alcun sostegno economico a causa dell’esaurimento dei fondi, - spiega Micalizzi -. È un paradosso che colpisce il cuore della nostra regione: non possiamo permettere che in un Veneto dinamico e produttivo, i nostri studenti siano 'poveri' di tutele. Senza questi aiuti, molti giovani rischiano di dover abbandonare gli studi o di trovarsi in gravi difficoltà nel sostenere i costi del vitto e dell’alloggio”.
“Nel corso dell'incontro, svoltosi in un clima di costruttivo dialogo istituzionale, ho assicurato un'azione immediata verso gli organi competenti: come concordato durante la seduta, scriverò formalmente al Presidente e alla Vicepresidente della Sesta Commissione consiliare, affinché il tema venga inserito con urgenza all'Ordine del giorno. È necessario un approfondimento tecnico per capire come integrare le risorse nel bilancio regionale e garantire la copertura totale delle borse”.
“Oltre a sollecitare la Commissione, scriverò formalmente al Presidente Stefani e all’assessore Mantovan, titolare della delega al Diritto allo Studio. Affinché venga garantito uno spazio di interlocuzione diretta con l'esecutivo, - sottolinea Micalizzi - è fondamentale che le rappresentanze istituzionali degli studenti all’interno degli ESU abbiano la possibilità di riferire direttamente alla Giunta quanto esposto oggi ai Capigruppo, assicurando così che le istanze del mondo universitario arrivino ai massimi livelli decisionali della Regione per trovare soluzioni condivise e tempestive”.
“Il Consiglio regionale ha il dovere di farsi garante del futuro dei propri giovani. L’impegno preso dev'essere l’inizio di un percorso concreto per far sì che il diritto allo studio non sia solo un annuncio formale, ma una realtà tangibile per tutti i 4.000 studenti che oggi aspettano una risposta. La sfida per la crescita del Veneto passa inevitabilmente per l'investimento sulla conoscenza e nelle nuove generazioni”, conclude Micalizzi.