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Cunegato e Ostanel (AVS): “Congedo paritario: la destra vuole le donne a casa, non ci stiamo. Depositata una mozione in Consiglio regionale”
26 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 26 febbraio 2026
"Martedì a Montecitorio la destra ha deciso che in Italia una madre deve stare a casa cinque mesi e un padre dieci giorni, affossando la proposta di legge unitaria di tutta l'opposizione sul congedo parentale paritario. Un colpo al cuore della parità di genere: hanno deciso che questo squilibrio va bene. Hanno deciso che la genitorialità deve continuare a essere un freno alla carriera delle donne, invece di diventare una responsabilità condivisa. Preoccupa questa destra che guarda a un passato patriarcale". È quanto dichiarano Carlo Cunegato e Elena Ostanel, di Alleanza Verdi e Sinistra a palazzo Ferro-Fini.
"Abbiamo depositato una mozione in Consiglio regionale del Veneto, – spiegano i consiglieri -, per impegnare la Giunta su questo tema. Grazie al lavoro della minoranza, in Regione c'è già una legge che riconosce espressamente come obiettivo istituzionale l'equa distribuzione delle responsabilità di cura familiare e il sostegno all'occupazione femminile. Quelle parole non possono restare sulla carta. Chiediamo alla Giunta di usare gli strumenti che già possiede, prevedendo premialità per le imprese che anticipano congedi più lunghi per i padri, e di agire in Conferenza Stato-Regioni per riaprire l'iter parlamentare. Chiediamo anche il potenziamento degli asili nido, perché senza servizi non esistono diritti concreti: in Veneto la copertura è ferma al 33%, lontana dal target europeo che prevede il 45%. Quanto alla copertura finanziaria, è un falso problema: la Spagna ha introdotto il congedo paritario al 100% per sedici settimane senza che il suo bilancio collassasse. La Norvegia lo ha dal 1993; non si tratta di un muro invalicabile, ma di una scelta politica che questa destra non vuole fare", concludono Cunegato e Ostanel.