Pasqualon (UdC): “Borse di studio, dal bilancio risposte concrete, non slogan. Copertura integrale e 3,5 milioni extra per il diritto allo studio”

26 febbraio 2026

 

(Arv) Venezia, 26 febbraio 2026

“Mentre le opposizioni rincorrono le piazze per alimentare la polemica politica, la maggioranza di centrodestra risponde con i fatti e con le cifre: per l’anno accademico 2025-2026 le borse di studio in Veneto saranno finanziate tutte, subito e integralmente. È questa la migliore risposta che potessimo dare agli studenti incontrati martedì scorso”. Così il consigliere regionale dell’ UdC (Unione di Centro-Stefani Presidente), Eric Pasqualon, commenta l’approvazione in Giunta del bilancio di previsione che blinda il diritto allo studio universitario con uno stanziamento complessivo di 95 milioni di euro.

“L’impegno della Regione è straordinario - sottolinea Pasqualon -. Non ci siamo limitati al compitino burocratico. Dei 18 milioni di euro di risorse puramente regionali, ben 3,5 milioni sono stati stanziati in aggiunta alla quota obbligatoria del 40% del Fondo Integrativo Statale (FIS). È un segnale di affidabilità istituzionale che smentisce chi parla di incertezza: stiamo parlando di una programmazione puntuale che garantisce la copertura al 100% degli aventi diritto, eliminando alla radice la figura dell'idoneo non beneficiario per il prossimo anno accademico”.

“Dopo l’incontro di martedì, abbiamo ascoltato con attenzione le preoccupazioni dei ragazzi, specialmente riguardo ai 4.000 idonei ancora in attesa per l'anno in corso a causa del calo dei fondi PNRR e dell'aumento degli importi legati all'inflazione. La Giunta - commenta il consigliere -, ha dimostrato di aver recepito l'allarme, introducendo una sinergia virtuosa con gli Atenei e aumentando la partecipazione finanziaria regionale. Il diritto allo studio - conclude l’esponente dell’UdC -, non è un vessillo da sventolare nei presidi, ma un obiettivo da finanziare con responsabilità. Con 14,5 milioni di base e l'extra di 3,5 milioni, il Veneto si conferma eccellenza nazionale. Noi non lasciamo indietro nessuno. Investire 95 milioni complessivi significa credere nel merito e nel futuro dei nostri giovani, garantendo loro la certezza di poter studiare indipendentemente dalle condizioni di partenza”.