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Cunegato e Ostanel (AVS): "Rider e caporalato: già due morti in Veneto, la Regione controlli le piattaforme tramite gli SPISAL. Depositata un’interrogazione in Consiglio regionale”
26 febbraio 2026
(Arv) Venezia, 26 febbraio 2026
"Alì Jamat, investito e ucciso nel settembre 2024 mentre consegnava cibo. Shahzad Baluch, morto nel luglio 2025. Sono già due, negli ultimi mesi, gli infortuni mortali sul lavoro avvenuti in Veneto che hanno coinvolto dei rider e che non hanno ancora prodotto nessuna risposta concreta da parte della Regione. La Procura di Milano, che ha disposto il controllo giudiziario per caporalato nei confronti di Glovo e Deliveroo, due piattaforme di food delivery che operano anche in Veneto, ha acceso un faro sulle condizioni di moderna schiavitù in cui operano i ciclofattorini: lavoratori pagati in alcuni casi meno del 20% di quanto prevede il contratto collettivo, sfruttati approfittando del loro stato di bisogno". Così il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, i consiglieri regionali Carlo Cunegato ed Elena Ostanel.
"Abbiamo depositato – proseguono i consiglieri -, un'interrogazione in Consiglio regionale del Veneto per chiedere alla Giunta se gli SPISAL, i Servizi di Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro delle nostre ULSS, abbiano mai fatto controlli specifici sulle condizioni dei rider, oppure se intendano farlo dopo i provvedimenti della Procura di Milano. Questi lavoratori operano su strada, sotto la pioggia e il caldo, a cottimo, spesso senza copertura assicurativa adeguata. La Regione dispone di strumenti per intervenire, lo faccia”.
"Chiediamo anche che la Giunta valuti di estendere il modello del Protocollo anti-caporalato che esiste già in agricoltura anche al settore del food delivery. Se quello strumento ha senso per i braccianti stagionali, può essere utile anche per i ciclofattorini. Il caporalato non si combatte solo nei campi – evidenziano i consiglieri - sul tema dei diritti dei rider avevamo già presentato una nostra mozione a metà gennaio, ad oggi non ancora calendarizzata per la discussione in Aula, con cui, oltre alla richiesta di convocare al più presto un tavolo istituzionale con le piattaforme, SPISAL, amministratori locali e sindacati, per la firma di accordi chiari a difesa dei riders; chiedevamo anche una normativa nazionale chiara e di promuovere campagne di sensibilizzazione. I diritti di questi lavoratori non possono più aspettare”, concludono Cunegato e Ostanel.