Cunegato (Alleanza Verdi Sinistra): “Le famiglie delle persone con disabilità vengono abbandonate: ora pagano anche gli ausili che prima passava l’Ulss”

01 marzo 2026

 

(Arv) Venezia, 1 marzo 2026

“I bambini, i ragazzi, le persone con disabilità sono una parte fragile della nostra società. Una comunità che lascia sole le persone più fragili ha smarrito sé stessa. Purtroppo, nel nostro territorio stiamo assistendo a un indebolimento dei servizi che dovrebbero aiutare e supportare queste persone. Abbiamo raccontato come gli operatori che lavorano nel servizio disabilità del nostro distretto siano dimezzati negli anni. La neuropsichiatria infantile è davvero sempre più in crisi e un bambino può attendere anche due anni per avere una certificazione. Non garantire una diagnosi precoce significa peggiorare la cura e la qualità degli interventi. Le operatrici sociosanitarie che lavorano nel servizio della integrazione scolastica continuano ad avere contratti indegni e salari da fame. Anche quest’anno più di qualche ragazzo è partito senza la copertura dell’operatore e quindi abbiamo negato il diritto all’istruzione, diritto fondamentale che dovrebbe essere garantito a tutti.”

Lo dichiara Carlo Cunegato, Capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra.

“Vogliamo denunciare un’altra cosa davvero grave – rincara il consigliere regionale - Con D.G.R. n. 581 del 29 maggio 2025 dal 15 giugno scorso, la Regione del Veneto non rimborsa più numerosi ausili di uso corrente per persone con disabilità: le scarpe ortopediche, le ribaltine della carrozzina, i braccioli regolabili, l’antiribaltamento, i ganci di ancoraggio al pianale per il trasporto su auto o pulmino. Alcuni di questi, come il poggiatesta e i ganci di ancoraggio, sono addirittura obbligatori per legge ai fini della sicurezza nel trasporto: eppure il loro costo è ora interamente a carico delle famiglie o delle associazioni di volontariato. Un salasso enorme, che arriva anche a centinaia di euro a persona. A rendere la situazione ancora più grave, i tempi medi di evasione delle prescrizioni sono di 4-5 mesi per le calzature ortopediche e di 5-6 mesi per carrozzine e accessori: chi aveva una prescrizione in corso al 15 giugno si è trovato a fine 2025 con spese improvvise, davvero un brutto regalo di Natale. Queste famiglie hanno visto nel frattempo diminuire anche i servizi Ulss per la fisioterapia e il dentista e sono ormai allo stremo. Non possiamo davvero permetterci di abbandonarle, come purtroppo sta accadendo.”

“Altre regioni sono intervenute – ricorda Cunegato - La Regione Lombardia, nel secondo semestre del 2025, ha reintegrato nel proprio nomenclatore le calzature ortopediche con codici specifici per piede diabetico, patologie pediatriche e neurologiche, riconoscendo l’inadeguatezza del tariffario nazionale. Il Veneto, invece, ha un Osservatorio regionale permanente istituito dalla stessa D.G.R. 581/2025, che avrebbe il compito di individuare criticità e proporre correttivi: ad oggi non risulta abbia adottato alcun provvedimento in tal senso.”

“Per questo – spiega Carlo Cunegato in conclusione - ho depositato un’interrogazione, chiedendo alla Giunta regionale se intenda adottare un provvedimento integrativo del Nomenclatore, a partire dagli ausili obbligatori per legge e se intenda prevedere misure transitorie per chi ha ricevuto prescrizioni non coperte dopo il 15 giugno 2025.”