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Szumski e Lovat (Resistere Veneto): “Campagna vaccinale contro l'influenza aviaria: vogliamo un'informazione totalmente trasparente e puntuale”
01 marzo 2026
(Arv) Venezia, 1 marzo 2026
"Abbiamo presentato una interrogazione a risposta scritta sull'annunciata campagna vaccinale - sarebbe la prima in Italia - contro l'influenza aviaria.
Abbiamo chiesto di sapere quale specifica tipologia di vaccino sarà utilizzata (vaccino inattivato tradizionale, vettoriale, nucleotidico, mRNA o altra tecnologia), di quale azienda e se la Regione Veneto ha già ottenuto le autorizzazioni nazionali ed europee. Si tratterebbe di un intervento il cui rischio va attentamente valutato per la salute animale e umana e generalmente per la sicurezza alimentare. Chiediamo alla Giunta veneta di rendere noti i protocolli di sorveglianza per distinguere animali vaccinati da quelli non vaccinati e quali ricadute si prevedono per la tracciabilità e commercializzazione dei prodotti alimentari. Chiediamo, inoltre, che si rendano pubbliche quali ulteriori misure di biosicurezza, controllo della densità degli allevamenti e programmazione produttiva accompagneranno la vaccinazione, al fine di ridurre strutturalmente il rischio di nuovi focolai.”
Ne danno notizia il consiglieri regionali di Resistere Veneto Riccardo Szumski e Davide Lovat.
“Dalle prime e frammentarie informazioni di cui disponiamo – spiegano i consiglieri - il piano coinvolgerà, in particolare nel veronese, 136 allevamenti di tacchini da carne e 64 allevamenti di galline ovaiole, con la somministrazione di oltre 14 milioni di dosi complessive e con un sistema di sorveglianza sanitaria ogni 30 giorni secondo le indicazioni dell’EFSA. Il Veneto diventerebbe la prima regione italiana ad adottare una campagna vaccinale nel settore avicolo, ma è necessaria la massima trasparenza anche perché là dove è stata già adottata - ad esempio in Francia - l'iniziativa ha suscitato grande interesse e apprensione nell’opinione pubblica e tra gli operatori della filiera in relazione alla sicurezza alimentare e alla trasparenza delle informazioni.
La Regione del Veneto conta 2.506 allevamenti avicoli e oltre 48 milioni di capi e dunque risulta fondamentale garantire la massima chiarezza istituzionale in merito alle tecnologie adottate, ai protocolli di somministrazione, agli studi di sicurezza ed efficacia e alle eventuali implicazioni per la salute animale, la salute pubblica e la commercializzazione dei prodotti avicoli.”
“La corretta informazione e la trasparenza sono strumenti essenziali per evitare la diffusione di notizie infondate o allarmistiche e per tutelare la fiducia dei consumatori.", affermano Szumski e Lovat.