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Montanariello (Pd): “Trasporti, passerelle inutili dell’assessore regionale Ruzza in Actv e Avm mentre i lavoratori pagano scelte politiche sbagliate”
04 marzo 2026
(Arv) Venezia, 4 marzo 2026
“Prendiamo atto dal web delle recenti passerelle del nuovo assessore regionale, Diego Ruzza, presso Actv e Avm. Francamente, riteniamo inutili queste esibizioni istituzionali se non accompagnate da una presa di posizione chiara sulle scelte che negli ultimi anni hanno colpito duramente i lavoratori”. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Jonatan Montanariello, vicepresidente della Commissione trasporti dell’assemblea legislativa veneta, interviene così “dopo la visita alla società veneziana di trasporti, a seguito della quale ci chiediamo se l’assessore sia stato informato delle manovre economiche, adottate unilateralmente dall’amministrazione comunale di Venezia, politicamente a lui vicina, che hanno inciso sulla dignità e sulla qualità della vita dei dipendenti di Actv. Le scelte politiche degli ultimi anni hanno reso meno attrattivo un lavoro che per oltre cent’anni è stato stabile e ambito: oggi assistiamo a dimissioni anche dopo decenni di servizio, un fatto senza precedenti nella storia dell’azienda”.
Inoltre, Montanariello evidenzia “un progressivo indebolimento del servizio: molto spesso le scelte di questa amministrazione hanno determinato un servizio che oggi, a differenza del passato - quando l’estate rappresentava un periodo di rafforzamento dell’offerta - nel periodo estivo risulta identico a quello primaverile, senza alcun potenziamento. Un arretramento evidente della capacità di programmazione. Ci chiediamo, e su questo lo interrogherò formalmente, se l’assessore Ruzza sia stato informato della dignità tolta ai lavoratori attraverso una vertenza storica, priva di precedenti, condotta per scopi puramente politici e non certamente economici. È vergognoso non aver colto l’occasione della visita per chiedere scusa per come l’amministrazione comunale di Venezia, che lo ha accompagnato, abbia fatto vera e propria macelleria sociale nella vita di tante donne e uomini che ogni giorno garantiscono un servizio pubblico essenziale”.
“Il tutto - conclude Montanariello - con la complicità della Regione del Veneto che, da me interrogata più volte sulla vicenda, ha scelto di fare come Ponzio Pilato, lavandosi le mani rispetto a decisioni che hanno inciso profondamente sulla qualità del lavoro e del servizio. Il trasporto veneziano merita rispetto, trasparenza e una guida politica all’altezza della sua storia”.